Il Parlamento Europeo ha
votato sulla proposta di riforma della legislazione sui farmaci, presentata dalla
Commissione Europea lo scorso anno. Quest'ultima si dichiara soddisfatta del voto del
Parlamento, sia pur affermando che esistono aspetti (l'equilibrio tra innovazione e
farmaci generici, l'informazione ai consumatori) in relazione ai quali occorre ancora
lavorare per giungere ad un pieno accordo tra le istituzioni. Il voto di ieri del
Parlamento Europeo è stato espresso in prima lettura, nell'ambito della procedura di
codecisione; dovrà quindi votare il Consiglio, e successivamente la proposta passerà
nuovamente al Parlamento Europeo, per una votazione in seconda lettura.
La riforma della legislazione - che si concreta in un Regolamento e due Direttive - è
destinata ad apportare vantaggi concreti ai pazienti e ai consumatori europei, nonché
alla salute degli animali, in un contesto caratterizzato dalla rapidità dei progressi
scientifici in campo farmaceutico.
La revisione si propone due obiettivi fondamentali: la necessità di garantire un elevato
livello di protezione della salute ai cittadini europei e il completamento del mercato
interno dei prodotti farmaceutici, promuovendo la competitività dell'industria
farmaceutica europea e raccogliendo le sfide dell'ampliamento e della globalizzazione.
La proposta mira a puntellare il successo ottenuto dall'Agenzia europea di valutazione dei
medicinali (AEVM) istituita nel 1995 ed è intesa a far approfittare i pazienti di un
maggiore accesso a farmaci nuovi e innovativi. La riforma interessa anche l'industria
farmaceutica attraverso l'introduzione di procedure più chiare e il permesso di eseguire
test sui medicinali prima della scadenza dei brevetti.
Nella proposta sono incluse disposizioni in merito a maggiori e migliori informazioni su
determinati medicinali soggetti a prescrizione, su richiesta dei pazienti, al fine di
garantire che siano disponibili ai pazienti europei informazioni valide e orientate sui
loro bisogni. Si è anche tentato di snellire le procedure attraverso proposte di
razionalizzazione, semplificazione e miglioramento della trasparenza, inclusa la
sostituzione della procedura di rinnovo quinquennale con una rafforzata attività di
farmacovigilanza.
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