La
LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ha attivato un servizio telefonico di
assistenza a disposizione di tutti i cittadini che vogliano denunciare irregolarità o
casi di mancata applicazione delle normative anti fumo nei locali pubblici da parte di
proprietari o gestori.
«Abbiamo già raccolto 50.000 firme - ha
spiegato il professor Francesco Schittulli, oncologo e presidente nazionale LILT - per
chiedere una revisione della legge anti fumo. Ed in questo modo abbiamo voluto dare un
segnale forte e tangibile dellimpegno della Lega Italiana per la lotta contro i
Tumori nelloffensiva contro i danni del fumo passivo portata avanti dal Ministro
della Salute. Un impegno volto alla tutela e alla salvaguardia dei diritti di chi non
fuma: non dimentichiamo, infatti, che un non fumatore che trascorrere unora in una
stanza piena di fumo, come può essere un bar o un ristorante, inala una quantità di
nitrosamine equivalente a quella contenuta nel fumo diretto di 15 sigarette con filtro con
danni sicuramente ingenti per la sua salute. Il servizio, inoltre, vuole essere di
supporto ai NAS nelle operazioni di controllo e nelle ispezioni anti fumo in corso su
tutto il territorio nazionale: per questo tutti i casi di irregolarità segnalati saranno
loro tempestivamente comunicati per consentire eventuali verifiche in loco».
Segnalazioni ed esposti possono essere
fatti al numero verde LILT 800-998877 attivo il lunedì e il giovedì
dalle 10.30 alle 20.00 e martedì, mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 14.30. A
disposizione dei cittadini un team di medici, psicologi e biostatistici per fornire tutte
le informazioni necessarie sui danni legati al fumo passivo e un servizio di consulenza
legale per assistere i lavoratori più a rischio, indicando iter e procedure per indire
cause di risarcimento.
«Non ci sono alibi per il fumo passivo -
ha continuato Francesco Schittulli - che dal 1993 è considerato dallagenzia
americana EPA (Environmental Protection Agency) un carcinogeno umano di classe A. Sono,
infatti, molto di più le sostanze tossiche contenute nella sigarette che vengono
rilasciate nell'ambiente rispetto a quelle inalate dal fumatore stesso. La presenza di
filtri nella sigaretta riduce, infatti, l'inalazione di queste sostanze da parte del
fumatore, ma non diminuisce la nocività della corrente secondaria e quindi i danni per i
non fumatori presenti nellambiente in cui si fuma».
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