ROMA - Dal
primo gennaio è partito ufficialmente il "medico a punti": il ministero della
Salute ha dato il via al programma "Educazione Continua in Medicina"
(Ecm), un sistema di formazione permanente unico in Europa per permettere ai medici e agli
addetti alla salute in generale di rimanere al passo con la ricerca scientifica.
A frequentare obbligatoriamente
conferenze, seminari e corsi pratici - ma anche stage e presso laboratori sono chiamati
900 mila operatori sanitari fra medici (300 mila), infermieri, veterinari e tecnici.
I promotori dei corsi che hanno chiesto
l'accreditamento al ministero della Salute sono finora oltre 10 mila, ma i programmi di
formazione veri e propri partiranno dal prossimo primo aprile. Le richieste di
accreditamento devono infatti essere registrate almeno novanta giorni prima dell'inizio
dello svolgimento del programma di aggiornamento.
In cinque anni - entro cioè il 2006 - i
900 mila operatori sanitari dovranno raccogliere 150 crediti (o punti).
Per quest'anno il livello minimo è di dieci crediti e per il 2003 di venti. Ogni anno il
montecrediti obbligatorio aumenterà di dieci, fino ad entrare a regime nel 2006 con 50
crediti l'anno, equivalenti all'incirca a una settimana di aggiornamento ogni 365 giorni.
Inizialmente il ministero aveva previsto
il conseguimento di tutti e 150 i crediti in tre anni, ma la decisione è stata ritoccata
fra le proteste di molti.
Dal prossimo mese di luglio gli
organizzatori delle iniziative di formazione potranno avvalersi anche di progetti di
formazione a distanza.
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