Un nuovo studio
suggerisce che ai neonati possa essere ridotto significativamente il rischio di morte -
causato da malattie infettive - dando loro un supplemento di zinco nell'alimentazione
quotidiana.
Da Baltimora (USA) giunge una notizia che
rende protagonisti i ricercatori della John's Hopkins University, i quali, sfruttando i
risultati del loro lavoro, hanno ricordato come i neonati che vedono la luce sottopeso
presentino un rischio maggiore di decesso a causa di malattie infettive rispetto a quelli
di peso normale.
La sintesi della ricerca americana giunge
al termine di uno screening compiutosi in India. Gli esperti hanno analizzato, nel Paese
asiatico, 1.100 neonati nati entro i giusti termini ma sottopeso; ad essi è stato
somministrato (fino al compimento del nono mese) uno sciroppo a base di riboflavina o
riboflavina addizionata a zinco; si è cercato anche di studiare la compresenza di altri
minerali dando da bere ai bebè due cocktail, uno a base di riboflavina, calcio, fosforo,
folato e ferro, l'altro a base di riboflavina, zinco, calcio, fosforo, folato e ferro.
Alla fine dello screening, si è
pervenuti alla conclusione che solo lo zinco si è rivelato come il minerale che più
significativamente si è associato ad una contrazione dei casi di mortalità neonatale.
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