| Quali i vantaggi di un simile trattamento? Innanzi tutto la
scadenza, fissa e facile da ricordare; poi il dosaggio, che consente l'assunzione di una
compressa, una sola volta alla settimana; infine la facilità di uso che aiuta le più
smemorate, perché contiene degli speciali adesivi da applicare al calendario per non
scordare l'appuntamento con pillola salva-ossa e bicchiere d'acqua.
Ecco così spiegato il successo e la
considerazione che hanno reso facile la "vita" all'alendronato sodico (Merck)
alla dose di 70 milligrammi, il farmaco 'settimanale' che soddisfa anche le pazienti più
pigre, coloro cioè che rifiutano la schiavitù dell'assunzione giornaliera (obbligatoria
con la versione da 10 milligrammi).
In tema di cura e prevenzione
dall'osteoporosi sono intervenuti Giorgio Gandolini della Fondazione Don Gnocchi-Irccs di
Milano e Carlo Trevisan dell'università degli Studi di Milano-Bicocca, i quali in un
incontro organizzato presso il capoluogo lombardo hanno dichiarato come
"paradossalmente questa sia una delle malattie femminili più diffuse ma anche una
delle più trascurate. Nonostante colpisca un terzo delle italiane tra i 60 e i 70 anni e
due terzi delle ultra-ottantenni, provocando fratture d'anca e 446mila pazienti l'anno,
infatti, l'85% delle donne non si considerano a rischio".
Il gradimento della compressa
settimanale, preferita a quella giornaliera, risiede pertanto nel fatto di essere più
'pratica', migliorando la terapia.
Ma non è tutto. In uno studio americano
che ha trovato pubblicazione su 'Ageing Clinical and Experimental Research', e condotto su
oltre 1.200 donne in post-menopausa con osteoporosi, è stata dimostrata l'equivalenza
delle formulazioni a 70 e a 10 mg: entrambe bloccano la distruzione dell'osso
'rimpolpandolo', ed entrambe hanno dato un aumento medio della densità ossea lombare pari
al 7%.
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