La Boeing, famosa casa
costruttrice di aeroplani, ha donato il brevetto di una schiuma termoplastica che, grazie
alle sue straordinarie proprietà, potrebbe un giorno essere impiegata per curare lesioni
delle strutture ossee umane.
Il materiale è stato sviluppato dai Phantom Works, la divisione di ricerca avanzata della
Boeing, per eliminare le interferenze elettromagnetiche delle antenne montate sulle ali
del caccia imbarcato F/A-18E/F Super Hornet.
Nel corso del progetto, i ricercatori notarono che il materiale avrebbe potuto avere ampie
possibilità di uso in campo medico: la schiuma, infatti, non solo è bio-compatibile, ma
possiede proprietà di resistenza, densità e porosità molto simili alle ossa umane.
Boeing ha deciso di donare le applicazioni mediche del brevetto all'università della
Pennsylvania, i cui ricercatori potranno continuare gli studi per trarne un prodotto di
uso pratico.
"Siamo giunti alla conclusione che per completare al meglio le ricerche e gli studi
sul materiale e sfruttarne appieno le potenzialità, la strada migliore fosse quella di
donare il brevetto all'università della Pennsylvania, che ha un centro ortopedico di
altissimo livello" ha detto Gene Partlow, vice presidente dell'ufficio proprietà
intellettuali alla Boeing.
Si stima che ogni anno nei soli Stati Uniti più di un milione di pazienti richieda
interventi di incremento osseo. Se la ricerca dell'università della Pennsylvania avrà
successo, in futuro la schiuma termoplastica potrebbe essere utilizzata per riparare i
difetti ossei, per protesi nelle operazioni di ricostruzione maxillofacciale, per colmare
gli spazi intervertebrali, per impianti ortopedici e per altre applicazioni.
"L'università è lieta di accettare il dono Boeing", ha detto Louis Berneman,
direttore generale del Center for technology transfer dell'università della Pennsylvania.
"Concentreremo i nostri sforzi per rendere il materiale brevettato da Boeing un
prodotto ortopedico innovativo e di uso pratico".
"Lo scopo dell'ufficio proprietà intellettuale della Boeing è appunto quello di
sfruttare il potenziale delle ricerche Boeing in campi del tutto diversi da quelli in cui
siamo attivi" ha aggiunto Partlow. "Siamo particolarmente orgogliosi che una
delle nostre scoperte sia utile in un campo così importante come la medicina e speriamo
che il brevetto Boeing contribuisca alla salute e al benessere di milioni di persone nel
mondo".
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