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03/01/2002
Troppa Vitamina A fa male alle
ossa delle donne |
Sotto accusa, integratori e alimenti fortificati: in menopausa si
rischia la frattura dellanca. |
«Signore, attente a non esagerare
con i supplementi di vitamina A, altrimenti dopo la menopausa rischiate di rompervi le
ossa». Suona più o meno così il monito lanciato dagli esperti americani attraverso le
pagine della prestigiosa rivista internazionale The Journal of the American Medical
Association. Perché tenendo sotto controllo per un lungo periodo (due decenni) lo
stato di salute di 72 mila donne in tutti gli Stati Uniti (di età compresa tra i 34 e i
77 anni), gli studiosi si sono resi conto che un eccesso di retinolo (una sostanza che
compone la vitamina A) rende più fragili le ossa, e di fatto aumenta il rischio di
frattura dellanca dopo la menopausa. Questo invece non varebbe per il beta-carotene,
sostanza contenuta negli alimenti e che il corpo trasforma in vitamina A.
La vitamina A è necessaria per la vista, per la riproduzione e per il sistema
immunitario, e in più è un antiossidante, e come tale combatte linvecchiamento
delle cellule provocato dai radicali liberi. Per questo da alcuni anni viene aggiunta agli
alimenti (per esempio, ai cereali per la prima colazione) e molte persone (negli Stati
Uniti, ma non solo) la prendono attraverso integratori vitaminici. Ma un eccesso di
retinolo inibisce la formazione di nuovo tessuto osseo, come è già stato dimostrato da
precedenti studi e ulteriormente confermato da questultimo, coordinato da Diane
Feskanich della facoltà di medicina Harvard di Boston, Massachusetts. «Lassunzione
cronica di una quantità eccessiva di vitamina A, e in particolare di retinolo, può
contribuire allo sviluppo delle fratture dellanca dovute allosteoporosi», è
la comunicazione ufficiale della studiosa.
«Di conseguenza, lammontare di retinolo nei cibi fortificati e nei supplementi
vitaminici andrebbe rivisto». E, aggiunge Feskanich, lo studio ha verificato che sono
proprio i preparati multivitaminici la principale fonte di retinolo, seguiti dal latte
fortificato e dai cereali per la prima colazione. La dose giornaliera consigliata di
vitamina A è di 700 microgrammi, con un limite massimo di 3.000 microgrammi. Ma studiando
per quasi 20 anni il campione di donne, gli studiosi hanno visto che esagerare
costantemente con la vitamina A (toccando appunto il limite massimo di 3.000 microgrammi
al giorno), fa lievitare il rischio di frattura allanca dopo la menopausa
addirittura del 48 per cento, rispetto a un consumo inferiore ai 1.250 microgrammi.
«Abbiamo anche verificato che in qualche modo la terapia ormonale sostitutiva protegge
dagli effetti negativi sulle ossa dovuti alleccesso di vitamina A», sottolinea
Feskanich.
In un editoriale che accompagna la pubblicazione dei risultati, Margo A. Denke della
University of Texas Southwestern di Dallas commenta che: «Questo studio serve a ricordare
a tutti come le vitamine siano sostanze potenti, con effetti che possono essere tanto
benefici quanto pericolosi. La fonte ottimale resta lalimentazione, e non gli
integratori che troppo spesso vengono usati per semplificare il nostro mondo così
complesso».
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