Secondo James Thompson e
il suo gruppo di ricercatori dell'Università
della California a Santa Barbara, il segreto della resistenza delle ossa risiede in
alcuni legami molecolari progettati per rompersi sotto una determinata sollecitazione.
I risultati di questa ricerca sono stati
pubblicati sulla rivista Nature. L'osso deve soddisfare due requisiti
apparentemente contraddittori per essere resistente ma non fragile e deve quindi avere
caratteristiche di elasticità e di rigidità difficili da conciliare tra di loro.
Secondo la nuova ricerca, l'energia in
eccesso viene dissipata grazie alla separazione dei legami fra molecole di collagene. Per
verificare la loro idea, i ricercatori hanno usato un microscopio a forza atomica per
stirare ripetutamente molecole di collagene attaccate a un vetrino o a un osso di topo. Si
è visto così che le fibre sono in grado di assorbire tanta più energia durante ogni
ciclo di stiramento e rilassamento quanto più tempo viene concesso per riprendersi.
Questo significa probabilmente che quando
le fibre sono messe in tensione i legami fra le molecole di collagene si rompono. Quando
la fibra si contrae nuovamente i legami hanno bisogno di un certo tempo per riformarsi. Se
le molecole si allungassero semplicemente come molle, la loro capacità di assorbire
energia non dipenderebbe dalla durante del periodo fra due sollecitazioni consecutive.
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