| Molte donne in menopausa hanno le ossa fragili, ma non lo sanno.
Con il rischio di andare incontro a fratture gravi anche solo per una caduta
apparentemente banale.
È questo il succo di un articolo
pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale The Journal of the American Medical
Association, e basato sui risultati di un ampio studio realizzato negli Stati Uniti.
«Quasi la metà delle 200 mila donne ultra 50enni che abbiamo esaminato aveva un livello
di massa ossea piuttosto basso, e nessuna di loro lo sapeva. Nel 7 per cento dei casi, la
diagnosi è stata di osteoporosi», spiegano gli autori dello studio che lavorano al
Columbia Presbyterian Medical Center di New York.
Il livello di densità ossea è stato
misurato sullavambraccio, su un dito oppure sul calcagno di ogni donna, grazie alla
collaborazione di 34 centri specializzati in tutti gli Stati Uniti. «Complessivamente,
circa il 40 per cento delle donne che abbiamo visitato soffriva di osteopenia, ovvero di
debolezza del tessuto osseo, in pratica una sorta di anticamera
dellosteoporosi», spiega Ethel S. Siris, tra gli autori della ricerca. «E una
percentuale di poco superiore al 7 per cento aveva invece già losteoporosi vera e
propria».
Il team di studiosi ha quindi seguito
circa 164 mila donne per tutto lanno successivo al primo esame. Verificando così
che le donne sofferenti di osteopenia avevano un rischio di frattura superiore
dell80 per cento rispetto alle coetanee con una densità ossea nei livelli normali.
E il rischio quadruplicava per le donne cui era stata diagnostica losteoporosi.
Secondo gli studiosi, queste cifre non
fanno altro che confermare quanto gli specialisti sospettavano già da tempo, e cioè che
la malattia, o i primi sintomi, sono molto diffusi ma silenti. «E per evitare
conseguenze gravi, come le fratture, è necessario che le donne si sottopongano agli
opportuni controlli non appena entrano in menopausa», raccomandano gli esperti. «In
particolar modo se il loro stile di vita comprende il fumo, linattività e una dieta
povera di vitamina D».
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