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27/11/2001
Osteoporosi: 18mila casi all'anno
E' il vero nemico delle cinquantenni. Il 40% rischia di fratturarsi femore, polso e colonna. Un dato destinato ad aumentare. Alcol, menopausa e fumo le cause.

MILANO - Tra il 1990 ed il 2025 in Europa la popolazione femminile crescerà di oltre un terzo. Gli uomini sono più fortunati: uno ogni tre donne soffre di questa malattia sistemica progressiva. Questo è il prezzo che il gentil sesso paga per vivere più a lungo.

La causa principale dell'osteoporosi  poi è strettamente femminile: la menopausa danneggia, infatti, le ossa. Una condizione che riguarda moltissime italiane, un terzo delle ultracinquantenni subisce una frattura , e pensare che il dato si riferisce solo alle più frequenti. Nel nostro Paese si  contano   un milione e duecentomila fratture  vertebrali  da osteoporosi e 180 mila quelle al femore. E a valutare le condizioni delle ossa delle nostre connazionali sono state oggi a Milano quattro organismi importanti: la Federazione Italiana Medici di Famiglia,  Lega Italiana Osteoporosi, l'ANAAO ASSOMED (l'Associazione medici dirigenti) ed il Tribunale dei diritti del malato. Insieme hanno indicato il percorso da seguire per curare questa patologia  ed i trattamenti. A partire da quelli farmacologici, a base di alendronato, risedronato, raloxifene, gli estrogeni ed i sali di calcio o di fluoro, passando poi per l'esercizio fisico  attraverso la stimolazione meccanica  , ed all'impiego di protettori esterni dell'anca: un mezzo destinato a limitare  l'incidenza di fratture di femore. 

L'osteoporosi si conferma così una malattia insidiosa, ma anche misconosciuta e sottovalutata. Ogni anno in Italia sarebbero 18mila i casi d'invalidità conseguenti  alla riduzione della densità e della qualità delle ossa. Il rapporto tra massa ossea e rischio di frattura  è più forte che tra colesterolemia e rischio di malattia coronaria. Le fratture più frequenti sono quelle distali del radio, le prossimali del femore  ed i cedimenti vertebrali. Rispetto alle ultra cinquantenni le donne che soffrono di osteoporosi si fratturano più spesso pelvi, omero e coste. Le conseguenze di tutte le fratture sono: dolore, deformità, cambiamento della postura e disabilità, mentre quelle vertebrali   causano cifosi e riduzione dell'altezza. Quando ci si frattura il femore le complicanze sono ben più gravi.  Dal 12 al 20% dei casi i pazienti decedono entro un anno dalla frattura, il 50% di coloro che sopravvivono  non riescono a tornare ad una vita indipendente. Solo un terzo recupera il livello funzionale precedente.

Ma quali sono i fattori di rischio delle frattureda osteoporosi.? Ben una quindicina dipendono da una riduzione  della massea ossea . Vanno  dalla carenza estrogenica, dovuta soprattutto a menopausa precoce,  a precedenti familiari, e dall'abuso di tabacco a quello di alcol.  Una dozzina, invece, sono i fattori   di rischio indipendenti  dalla riduzione della massa ossea come, per esempio   i disturbi della vista,  le malformazioni dei piedi , l'assunzione di farmaci ed una serie doi malattie. Quali:  le aritmie cardiache ed il Parkinson. Un ruolo importante lo rivestono le cadute, la loro incidenza aumenta in misura esponenziale con l'aumentare dell'età è maggiore tra le donne ed è tre volte più frequente  tra i ricoverati  in case di cura che tra gli altri anziani. Un evento che capita molto spesso, si calcola, infatti, che  il la metà degli ottantenni  cade una volta all'anno. L'osteoporosi, infine, rivela quindi degli alti costi sociali , anche se colpisce prevalentemente persone che non rientrano più nel circuito lavorativo.

Fonte: ilnuovo

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