I medici del Southwestern Medical Center
dell'Università del Texas, a Dallas, hanno scoperto che l'assunzione continuata di
fluoro con citrato di calcio e vitamina D può ridurre il rischio di fratture delle
vertebre nelle donne anziane senza causare effetti collaterali.
Lo studio, pubblicato sulla rivista
"Archives of Internal Medicine", è durato 42 mesi e ha riguardato 85 donne di
almeno 65 anni con una o più fratture vertebrali non traumatiche pregresse.
In particolare, i ricercatori hanno
tentato di determinare quanto sia sicuro ed efficace curare l'osteoporosi usando agenti
che promuovono la formazione dell'osso.
L'efficacia del fluoruro di sodio è stata discussa in uno studio precedente, che ha
mostrato come esso non renda l'osso più forte. I nuovi risultati mostrano però che la
combinazione di varie terapie riduce effettivamente il rischio di fratture stimolando
l'attività degli osteoblasti, le cellule delle ossa.
L'osteoporosi è una malattia
caratterizzata dalla riduzione della massa e della qualità delle ossa. "Poiché la
perdita di massa ossea causata dall'invecchiamento dipende da una riduzione nella
formazione di nuovo osso e da un'alterazione del metabolismo del calcio" spiega il
dottor Craig Rubin."
La maggior parte dei farmaci in uso oggi
agiscono cercando di ridurre il rinnovamento dell'osso ma, di fatto, impediscono soltanto
che il problema peggiori. Questa nuova terapia promette invece di riuscire a migliorare la
qualità delle ossa senza impedirne il rinnovamento e, quindi, permettendo anche una
riparazione più veloce delle eventuali fratture.
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