Due ricercatrici
italiane hanno scoperto come portare al suicidio le cellule cancerose. Silvia Sodu e Ada
Sacchi, che lavorano allIstituto Regina Elena di Roma, hanno trovato una proteina
che è in grado di agire su un gene responsabile della formazione dei tumori.
La proteina miracolosa è stata
battezzata con il nome poco amichevole di HIPK2. Ha la proprietà di modificare
lattività regolatrice del gene P53, che agisce come controllore dei processi di
formazione dei tessuti, quindi anche di quei conglomerati di cellule impazzite chiamati
dai medici neoplasie. Modificando lazione del P53 con la nuova proteina,
le cellule neoplastiche si uccidono, e il tumore cessa di crescere.
Nonostante limportanza della
scoperta, i medici del Regina Elena sottolineano che si è ancora lontani da una cura
definitiva del cancro. Questo lavoro - dice Cognetti, direttore scientifico
dellistituto - apre scenari nuovi, e i risultati concreti si potranno avere nel giro
di qualche anno, in seguito allo sviluppo di nuove tecnologie mirate alla generazione di
nuovi farmaci più intelligenti, perché più mirati degli
attuali.
Il Regina Elena ha deciso di realizzare,
a seguito della scoperta, un nuovo laboratorio per lo studio e la preparazione di un nuovo
farmaco per la cura del cancro, un medicinale che farà leva sulle nuove conoscenze e
cercherà di agire sul gene P53 per bloccare la crescita dei tumori.
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