powered by FreeFind

17/12/2001
La sfida anticancro del gene via aerosol
Tumori al polmone: terapia sperimentale presentata a Venezia.

Fumatori al riparo dal cancro grazie all’aerosol: ecco una nuova sfida della ricerca contro i tumori; proprio a loro infatti, potrebbe, un giorno, essere somministrato per via aerosol un gene protettivo contro lo sviluppo del cancro.

La moderna ricerca sta affilando le sue armi per giungere alla radice del problema, che nel caso dei tumori è rappresentata proprio dalle fini anomalie genetiche subite dalla cellula.

Ecco quindi i primi risultati di estremo interesse, presentati nei giorni scorsi a Venezia, durante l’apertura del congresso "Translational Research in Cancer" e in occasione dell’inaugurazione del nuovo polo oncologico di Rovigo: una terapia genica atta a prevenire il cancro, che dopo la sperimentazione sugli animali, si appresta a superare il vaglio dell’uomo. Questa terapia è destinata a mutare radicalmente l’approccio ad alcuni dei più gravi tumori, come quello del polmone o dell’esofago.

La tecnica, messa a punto dal professor Carlo Croce, direttore del Kimmel Cancer Center di Philadelphia e presidente del comitato scientifico dell’International Cancer Center di Rovigo, si basa sul fatto che il cancro è un processo che si sviluppa attraverso precise tappe, alle quali corrispondono specifiche alterazioni geniche: le cellule seguono un percorso definito che inizia anche 10-15 anni prima dell’avvento del tumore. Si tratta delle cosiddette cellule precancerose, riconoscibili dal fatto di essere prive del gene chiamato FHIT, il gene recentemente clonato dal professor Croce.

«Nell’esperimento sui topolini – spiega Croce – siamo riusciti, usando un virus come vettore, a iniettare il gene FHIT che è in grado di distruggere tutte le cellule neoplastiche che non ne sono più provviste, lasciando inalterate le altre. Il risultato è che si riesce ad eliminare tutte le cellule precancerose, impedendo il loro passaggio a cellule cancerose e quindi l’insorgere del cancro».

Dopo il successo che questa tecnica ha avuto sugli animali, l’anno prossimo all’Istituto dei Tumori di Milano, in collaborazione con Filadelfia, partirà la sperimentazione sugli uomini: saranno scelte persone colpite da tumori polmonari senza speranza di cura, alle quali verrà iniettato il gene FHIT.

«Ci aspettiamo – afferma il professore – di vedere un calo consistente della massa tumorale senza particolari effetti collaterali; se gli ottimi risultati verranno confermati, la terapia genica potrà essere applicata non solo a scopo curativo, ma anche preventivo nei confronti delle persone cosiddette "a rischio"».

Da sottolineare che questa terapia di prevenzione funziona solo sui tumori cosiddetti FHIT negativi, che sono quelli al polmone (80% dei casi), dell’esofago (80%), testa (80%), collo (80%), cervice (80%), colon retto (40%), seno (dal 20% al 60%).

Fonte: la repubblica

Stampa l'articolo
stampa

Spedisci l'articolo
spedisci

Primo Piano >>

Archivio News >>

MARKETPLACE

entra nel Catalogo online
Login
Password

MEMBERSHIP

REGISTRATI

Call Back

VISUALIZZA

Richiedi Prodotti

Categorie Prodotti
Partners

www.svas.it

Richiedi Prodotti

Google

©2007 e.Medicaland - Byte to Medical Business

MedicShops Health Banner Exchange Program
MedicShops Health Banner Exchange Program