Fumatori al
riparo dal cancro grazie allaerosol: ecco una nuova sfida della ricerca contro i
tumori; proprio a loro infatti, potrebbe, un giorno, essere somministrato per via aerosol
un gene protettivo contro lo sviluppo del cancro.
La moderna ricerca sta affilando le sue
armi per giungere alla radice del problema, che nel caso dei tumori è rappresentata
proprio dalle fini anomalie genetiche subite dalla cellula.
Ecco quindi i primi risultati di estremo
interesse, presentati nei giorni scorsi a Venezia, durante lapertura del congresso
"Translational Research in Cancer" e in occasione dellinaugurazione del
nuovo polo oncologico di Rovigo: una terapia genica atta a prevenire il cancro, che dopo
la sperimentazione sugli animali, si appresta a superare il vaglio delluomo. Questa
terapia è destinata a mutare radicalmente lapproccio ad alcuni dei più gravi
tumori, come quello del polmone o dellesofago.
La tecnica, messa a punto dal professor
Carlo Croce, direttore del Kimmel Cancer Center di Philadelphia e presidente del comitato
scientifico dellInternational Cancer Center di Rovigo, si basa sul fatto che il
cancro è un processo che si sviluppa attraverso precise tappe, alle quali corrispondono
specifiche alterazioni geniche: le cellule seguono un percorso definito che inizia anche
10-15 anni prima dellavvento del tumore. Si tratta delle cosiddette cellule
precancerose, riconoscibili dal fatto di essere prive del gene chiamato FHIT, il gene
recentemente clonato dal professor Croce.
«Nellesperimento sui topolini
spiega Croce siamo riusciti, usando un virus come vettore, a iniettare il
gene FHIT che è in grado di distruggere tutte le cellule neoplastiche che non ne sono
più provviste, lasciando inalterate le altre. Il risultato è che si riesce ad eliminare
tutte le cellule precancerose, impedendo il loro passaggio a cellule cancerose e quindi
linsorgere del cancro».
Dopo il successo che questa tecnica ha
avuto sugli animali, lanno prossimo allIstituto dei Tumori di Milano, in
collaborazione con Filadelfia, partirà la sperimentazione sugli uomini: saranno scelte
persone colpite da tumori polmonari senza speranza di cura, alle quali verrà iniettato il
gene FHIT.
«Ci aspettiamo afferma il
professore di vedere un calo consistente della massa tumorale senza particolari
effetti collaterali; se gli ottimi risultati verranno confermati, la terapia genica potrà
essere applicata non solo a scopo curativo, ma anche preventivo nei confronti delle
persone cosiddette "a rischio"».
Da sottolineare che questa terapia di
prevenzione funziona solo sui tumori cosiddetti FHIT negativi, che sono quelli al polmone
(80% dei casi), dellesofago (80%), testa (80%), collo (80%), cervice (80%), colon
retto (40%), seno (dal 20% al 60%).
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