Due nuovissimi farmaci
per la cura del cancro al seno - lanastrazolo e il letrozolo si sono
dimostrati più efficaci, e con un minor numero di effetti collaterali, rispetto al
medicinale oggi più largamente impiegato, cioè il tamoxifene.
La positiva notizia viene da San Antonio,
in Texas, dove è in corso lannuale Breast Cancer Symposium. A questo risultato si
è arrivati attraverso la più vasta sperimentazione su questo tipo di tumore mai
realizzata al mondo, dal momento che ha coinvolto ben 9366 donne in postmenopausa, in 21
diversi Paesi.
Il test si è svolto dividendo le
pazienti in tre gruppi: quelle cui è stato somministrato il tamoxifene, quelle cui è
stato somministrato lanastrazolo, e quelle cui è stata somministrata una
combinazione dei due farmaci. Ebbene, nelle donne trattate con lanastrozolo il
rischio che il cancro al seno ricompaia si abbassa del 17 per cento, rispetto alle
pazienti cui è stato somministrato il tamoxifene. Anche gli effetti collaterali sono
molto più contenuti.
Un secondo test su 907 donne ha
dimostrato che anche il letrozolo è più efficace del tamoxifene, nel migliorare la
percentuale di sopravvivenza nelle donne con cancro alla mammella avanzato o in metastasi.
Dopo un periodo di sperimentazione durato ben due anni, infatti, le pazienti che
assumevano il letrozolo avevano una percentuale di sopravvivenza, durante la quale il
tumore non progrediva, superiore del 56 per cento rispetto a chi assumeva il tamoxifene.
I nuovi farmaci agiscono come inibitori
dellaromatasi, cioè un enzima che agisce prevenendo la produzione degli ormoni
estrogeni, il cui stimolo è essenziale per un accelerato sviluppo delle cellule tumorali.
Lo stesso tamoxifene, rispetto al quale i due nuovi farmaci hanno dimostrato di essere
più efficaci, blocca i recettori degli estrogeni nella mammella.
Tutti questi medicinali, comunque, sono
indicati soprattutto per le donne che hanno superato il periodo della menopausa, dal
momento che le donne fertili producono gli estrogeni per vie non suscettibili alla azione
dai farmaci stessi.
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