| SAN FRANCISCO - Il rischio di sviluppare il cancro al seno può
essere previsto con largo anticipo tramite un esame dei liquidi biologici presenti nel
seno stesso. Uno studio condotto dalla University of California San Francisco ha
infatti stabilito che la presenza di cellule geneticamente mutate nel seno di una donna
sana indica una probabilità doppia di sfociare in un tumore maligno.
In più, la presenza stessa di liquidi in
eccesso nel seno di una donna che non sia incinta o stia allattando è di per sè
indicativa di un rischio di cancro, in almeno il 60 % dei casi. Lo studio americano è
stato condotto su 8.000 donne, ed è stato pubblicato sul Journal of the National
Cancer Institute.
"I nostri dati indicano che alcune
donne hanno sempre fluidi presenti nei dotti mammari ha spiegato Margaret Wrensch,
direttore dello studio - e non sappiamo il perché, ma la presenza stessa dei liquidi
segnalerebbe che cambiamenti innaturali sono in corso. Se poi nei liquidi vengono
individuate cellule anormali, questo risulta un fattore di rischio ancora più alto".
Se la scoperta si rivelerà decisiva per la previsione del cancro, è possibile che entri
a far parte dei controlli routinari al seno di ogni donna giovane.
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