Un gruppo di ricercatori
della Yale University ha
annunciato sulla rivista «Science» la scoperta secondo cui alcuni particolari linfociti
T, detti gamma-delta, che si trovano nella pelle svolgerebbero un ruolo importante nel
difendere lorganismo dai tumori. La stessa ricerca ha anche mostrato che quando
viene ridotto il numero dei linfociti alfa-beta anche la crescita dei tumori rallenta.
Secondo il professor Michael Girardi, «i
risultati del nostro studio si aggiungono alle prove dell'importanza del guardare al
nostro sistema immunitario come se avesse due componenti: una locale e una circolante.»
I ricercatori hanno compiuto la loro
scoperta usando topi transgenici incapaci di produrre linfociti T gamma-delta. In questo
modo è stato possibile dimostrare l'importanza di queste cellule in tre diversi modelli
di tumore della pelle, In tutti e tre i sistemi il gruppo di Girardi ha osservato che
l'assenza di linfociti T è connessa a un più alto tasso di formazione dei tumori.
Paradossalmente, si è però anche visto che nel terzo modello la presenza di linfociti T
alfa-beta contribuisce allo sviluppo del tumore.
I linfociti T gamma-delta svolgono la
loro azione antitumorale producendo una proteina chiamata NKG2d, che «combatte» una
molecola prodotta dai tumori, la Rae-1. Una volta che questa molecola è stata
neutralizzata, i linfociti sono in grado di distruggere le cellule tumorali. Di fatto,
poiché la proteina Rae-1 non è presente normalmente nella pelle, essa rappresenta un
primo segnale per il sistema immunitario che qualche cosa sta andando storto.
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