Antonio Iavarone e Anna
Lasorella, gli stessi scienziati italiani che un anno fa identificarono il meccanismo
genetico che causa il neuroblastoma, riportano ora un nuovo passo avanti nelle loro
ricerche su questo grave tumore dei bambini. In uno studio compiuto in collaborazione con
l' Ospedale Pediatrico Bambin Gesu' di Roma, i ricercatori italiani hanno scoperto che,
determinando la quantita' della proteina Id2 nei tumori di bambini ammalati, e' possibile
prevedere accuratamente l' andamento clinico del tumore. Questo importante studio viene
pubblicato il 1 Gennaio 2002 sulla prestigiosa rivista Cancer Research.
I ricercatori hanno trovato che l' enorme
accumulo della proteina Id2 da loro osservato inizialmente in cellule di neuroblastoma
coltivate in laboratorio, e' presente anche nei tessuti tumorali prelevati direttamente da
bambini ammalati. "Usando un test che misura quanto Id2 e' prodotto dal tumore, siamo
riusciti a prevedere se esistono buone probabilita' di guarigione o se, trovandoci di
fronte ad un tumore ad alta malignita', e' necessaria una terapia piu' intensa" dice
Antonio Iavarone. "Ai piccoli pazienti il cui tumore non produce Id2 - dice Anna
Lasorella - possiamo dire che hanno ottime probabilita' di guarigione".
Per i pazienti con alti livelli di Id2,
la previsione di un andamento clinico molto meno favorevole fornira' una informazione
essenziale ai clinici i quali potranno decidere di somministrare terapie piu' aggressive
come la chemioterapia associata a trapianto di midollo osseo. "L' analisi dei livelli
di Id2 potra' essere facilmente applicata a tutti i bambini affetti da neuroblastoma. Con
un semplice test immunoistochimico ad un costo relativamente contenuto, i medici
otterranno importanti informazioni sulla prognosi dei loro pazienti. Questo consentira' la
somministrazione di terapie con le maggiori probabilita' di successo ed i rischi piu'
accettabili per ciascun paziente. Il test dovrebbe essere facilmente disponibile in tutti
gli ospedali che curano il neuroblastoma", afferma Antonio Iavarone.
Infine, questo studio rinforza ancora di
piu' la speranza che i bambini affetti dalle forme piu' gravi del neuroblastoma potrebbero
ricevere enormi vantaggi da nuovi farmaci capaci di neutralizzare selettivamente la
proteina Id2, quando queste sostanze saranno disponibili. Le ricerche nei laboratori di
Iavarone e Lasorella sono tuttora focalizzate verso l'identificazione di molecole con
specifiche funzioni anti-Id2.
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