Uno studio presentato a Chicago da parte di specialisti del
settore oculistico ha messo in rilievo diversi casi di infezioni intra-corneali procurate
da Mycobacterium szulgai.
Il fenomeno è stato osservato subito dopo che i pazienti si erano sottoposti a chirurgia
refrattiva con laser e sarebbe stato causato dal ghiaccio contaminato, utilizzato per
raffreddare una soluzione salina.
I dati sono stati recuperati avendo come
riferimento una cinquantina di pazienti, a cinque dei quali (9,6%) è stata diagnosticata
cheratite post-operatoria da Mycobacterium szulgai. Questi soggetti appartenevano a un
gruppo di 18 pazienti operati ad entrambi o ad un solo occhio (per un totale di 30
interventi) tutti operati da un medico, mentre gli altri 34 pazienti operati da un altro
chirurgo (32 interventi) non hanno presentato alcuna infezione.
Attente indagini hanno permesso di
scoprire che la tecnica operatoria dei medici differiva solo per l'uso di ghiaccio - o
meno - per raffreddare una soluzione salina di lavaggio. Una volta analizzato, il ghiaccio
ha evidenziato la contaminazione da parte dello stesso ceppo batterico isolato nella
cornea dei pazienti.
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