| Sarà il Pronto soccorso a chiarire se sarà davvero assoluta la
risposta di un farmaco anti-epilettico che si vorrebbe impiegare contro il mal di testa
'resistente', quello che non si risolve neanche con i medicinali più innovativi.
Lo ha annunciato il Dipartimento di
Scienze neurologiche dell'Università La Sapienza, che si pone l'obiettivo di una
sperimentazione per valutare l'efficacia del valproato di sodio nella terapia dello stato
emicranico e nei casi in cui sia i recenti triptani che i vecchi Fans non riescono a
risolvere l'attacco. I responsabili universitari hanno diramato una nota nella quale si
legge che "Alcuni farmaci anti-epilettici si sono dimostrati efficaci nella terapia
dell'emicrania, ma - a causa della frequenza degli effetti indesiderati dai pazienti -
vanno utilizzati solo in pazienti che non rispondono ai farmaci di prima e seconda scelta
nella terapia preventiva dell'emicrania (beta bloccanti, calcioantagonisti,
amitriptilina). Al momento, per la terapia delle cefalee croniche quotidiane,
l'anti-epilettico valproato di sodio è ormai da considerarsi farmaco di selezione".
I test sul medicinale saranno realizzati
in diversi centri italiani in modo da fornire al ministero della Salute un'ampia
documentazione clinica sull'efficacia nella terapia dell'emicrania. Oggi nessun
anti-epilettico ha ancora l'indicazione ministeriale per cefalea e il costo è pertanto a
carico del paziente.
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