Nuove soluzioni in vista
per chi soffre di acne rosacea. Chi non riesce a trarre giovamento dalle terapie standard
potrebbe ottenere benefici da un trattamento antibiotico di tre settimane, da poco
proposto per questa malattia.
L'antibiotico in questione è l'azitromicina, che ha il pregio di avere una buona
affinità per la pelle e di essere efficace a dosi ridotte. Queste caratteristiche la
rendono una potenziale alternativa soprattutto nelle forme più ostinate di rosacea, in
cui non si riescono a ottenere risultati soddisfacenti con altri preparati. Essa
contribuisce a debellare un acaro, chiamato Demodex folliculorum, spesso presente nelle
forme più avanzate della malattia.
L'acne rosacea è una malattia che colpisce circa il 20 per cento delle persone tra i 30 e
i 60, soprattutto donne, e si manifesta con la formazione sul viso di piccole lesioni,
dette papule e pustole, e di teleangectasie, ossia capillari rotti che danno al volto un
tipico aspetto arrossato. In passato veniva considerata l'acne degli adulti, ma è ormai
evidente che si tratta di una malattia distinta. Alla sua origine vi è, infatti, un
meccanismo diverso. Le variazioni ormonali che si verificano nell'età adulta, come quelle
a cui vanno incontro le donne nel periodo della menopausa, sono le principali responsabili
della rosacea. Gli sbalzi ormonali favoriscono un'infiammazione a livello delle ghiandole
sebacee del volto che dà origine alle papule e, allo stesso tempo, delle alterazioni
vascolari che provocano la rottura dei capillari superficiali. Nelle forme più gravi,
interviene anche il Demodex folliculorum che peggiora l'infiammazione e facilita la
formazione di pustole. Quando la malattia è in uno stadio avanzato il trattamento è a
base di metronidazolo, una sorta di antibiotico, da prendere per bocca, che contribuisce a
debellare l'acaro.
Nelle forme resistenti è invece utile l'azitromicina, sempre per bocca. Possono poi
essere d'aiuto numerosi preparati da applicare sulla pelle, a base di sostanze come il
metronidazolo, l'eritromicina, o l'acido retinoico. Per risolvere il problema delle
teleangectasie esiste, invece, un laser specifico che chiude i capillari rotti. La rosacea
non è mai devastante come l'acne e solo di rado lascia segni indelebili. Dalla rosacea,
tuttavia, è difficile guarire in modo definitivo. In alcuni casi passa per mesi o
addirittura anni, per poi ricomparire all'improvviso. Per questo alle prime avvisaglie
conviene rivolgersi al dermatologo e stare attenti alle situazioni a rischio.
Chi è predisposto a sviluppare l'acne rosacea dovrebbe seguire alcune regole per tenerla
lontano o evitare che peggiori.
E' bene:
1) evitare sbalzi termici, perché
facilitano le alterazioni vascolari che portano alla formazione delle teleangectasie;
2) non mangiare cibi troppo piccanti e speziati;
3) ridurre o meglio abolire il consumo di alcolici: stimolano la dilatazione dei vasi
sanguigni;
4) non esporsi al sole, soprattutto nelle ore più calde, e stare lontani da fonti di
calore (termosifoni, camini);
5) prestare attenzione ai cosmetici: preferire prodotti non irritanti e decongestionanti,
per diminuire l'infiammazione.
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