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16/12/2001
Contro l'acne rosacea esiste una cura in più.
I consigli per prevenirla

Nuove soluzioni in vista per chi soffre di acne rosacea. Chi non riesce a trarre giovamento dalle terapie standard potrebbe ottenere benefici da un trattamento antibiotico di tre settimane, da poco proposto per questa malattia.
L'antibiotico in questione è l'azitromicina, che ha il pregio di avere una buona affinità per la pelle e di essere efficace a dosi ridotte. Queste caratteristiche la rendono una potenziale alternativa soprattutto nelle forme più ostinate di rosacea, in cui non si riescono a ottenere risultati soddisfacenti con altri preparati. Essa contribuisce a debellare un acaro, chiamato Demodex folliculorum, spesso presente nelle forme più avanzate della malattia.
L'acne rosacea è una malattia che colpisce circa il 20 per cento delle persone tra i 30 e i 60, soprattutto donne, e si manifesta con la formazione sul viso di piccole lesioni, dette papule e pustole, e di teleangectasie, ossia capillari rotti che danno al volto un tipico aspetto arrossato. In passato veniva considerata l'acne degli adulti, ma è ormai evidente che si tratta di una malattia distinta. Alla sua origine vi è, infatti, un meccanismo diverso. Le variazioni ormonali che si verificano nell'età adulta, come quelle a cui vanno incontro le donne nel periodo della menopausa, sono le principali responsabili della rosacea. Gli sbalzi ormonali favoriscono un'infiammazione a livello delle ghiandole sebacee del volto che dà origine alle papule e, allo stesso tempo, delle alterazioni vascolari che provocano la rottura dei capillari superficiali. Nelle forme più gravi, interviene anche il Demodex folliculorum che peggiora l'infiammazione e facilita la formazione di pustole. Quando la malattia è in uno stadio avanzato il trattamento è a base di metronidazolo, una sorta di antibiotico, da prendere per bocca, che contribuisce a debellare l'acaro.
Nelle forme resistenti è invece utile l'azitromicina, sempre per bocca. Possono poi essere d'aiuto numerosi preparati da applicare sulla pelle, a base di sostanze come il metronidazolo, l'eritromicina, o l'acido retinoico. Per risolvere il problema delle teleangectasie esiste, invece, un laser specifico che chiude i capillari rotti. La rosacea non è mai devastante come l'acne e solo di rado lascia segni indelebili. Dalla rosacea, tuttavia, è difficile guarire in modo definitivo. In alcuni casi passa per mesi o addirittura anni, per poi ricomparire all'improvviso. Per questo alle prime avvisaglie conviene rivolgersi al dermatologo e stare attenti alle situazioni a rischio.
Chi è predisposto a sviluppare l'acne rosacea dovrebbe seguire alcune regole per tenerla lontano o evitare che peggiori.
E' bene:

1) evitare sbalzi termici, perché facilitano le alterazioni vascolari che portano alla formazione delle teleangectasie;
2) non mangiare cibi troppo piccanti e speziati;
3) ridurre o meglio abolire il consumo di alcolici: stimolano la dilatazione dei vasi sanguigni;
4) non esporsi al sole, soprattutto nelle ore più calde, e stare lontani da fonti di calore (termosifoni, camini);
5) prestare attenzione ai cosmetici: preferire prodotti non irritanti e decongestionanti, per diminuire l'infiammazione.

Fonte: staibene

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