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12/12/2001
Scoperti i cromosomi in cui si "annida" la schizofrenia

Sono il numero 13 e il 15. Con una sorpresa: il cromosoma cambia a seconda delle etnie.

La schizofrenia “si annida” nei cromosomi 13 e 15. O meglio, è in questi cromosomi che il malfunzionamento e l’interazione di una serie di geni (più di cento) inducono una serie di piccolissime modifiche cerebrali che (insieme e ovviamente con il concorso di fattori ambientali) portano alla schizofrenia, un disturbo mentale devastante e misterioso, che affligge un individuo su cento.

La scoperta si deve a un nutrito gruppo di ricercatori americani, appartenenti a più università e centri di ricerca, che hanno compiuto la più vasta indagine mai effettuata per associare geni e malattia mentale. «I cromosomi sui quali si è appuntata la nostra attenzione erano quattro. E in due di essi, effettivamente, siamo riusciti ad avere una conferma», spiega la dottoressa Debby Tsuang, genetista molecolare dell’Università di Washington e coordinatrice dell’intero progetto. «In effetti già in passato si erano provati legami fra geni e schizofrenia. Solo che era sempre stato difficile isolare i singoli tratti di cromosoma,e spesso i risultati erano contraddittori».

A essere presi in esame, questa volta, sono stati 166 gruppi familiari, in tutta l’America e di tutte le etnie, all’interno dei quali erano già stati diagnosticati almeno due casi di schizofrenia. Ricercatori di ben otto centri medici universitari hanno prima condotto gli esami e le interviste con tutti i soggetti, mentre all’università di Washington ne è stato esaminato il Dna.

Da qui, la conferma: i cromosomi che ospitano i geni difettosi sono il 13 e il 15. Con una sorpresa: nel 15 si annida la schizofrenia degli americani di origine europea, nel 13 quella degli americani di origine africana. «E questa è davvero la prima volta che si stabilisce una differenza su base etnica.

Fra l’altro, questa sorta di “razzismo” molecolare ci consente di comprendere perché gli studi in fatto di disturbi mentali, fatti in diversi gruppi etnici, portano a risultati diversi o, spesso, conflittuali. Ciò, prima, era inspiegabile».

I risultati della ricerca sono stati esposti al recente convegno dell'American College of Neuropsychopharmacology.

 

Fonte: saluteitalia

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