Uno studio bibliografico
sulla distribuzione globale della cecità, pubblicato sul "British Journal of
Ophtalmology", ha permesso di scoprire che circa due terzi dei non vedenti del mondo
sono donne.
Meno sorprendente è il fatto in Africa,
il continente povero per eccellenza, l'incidenza della cecità nella popolazione è circa
10 volte più alta che nel resto del mondo. In effetti, lo scopo iniziale della ricerca
era proprio quello di mettere in relazione l'incidenza della cecità con la povertà delle
nazioni. È poi anche emerso che all'interno delle nazioni più povere nelle zone rurali
la situazione è peggiore.
Ovviamente, la povertà rappresenta un
fattore importante anche all'interno dei paesi più ricchi. Così, negli Stati Uniti i
poveri hanno una probabilità di essere ciechi più alta del 30 per cento.
Curiosamente però, è emerso anche che
le donne sono molto più a rischio degli uomini, un fatto difficile da spiegare. In
particolare, le donne che vivono nelle regioni sottosviluppate hanno una probabilità di
essere cieche del 40 per cento più alta rispetto agli uomini delle stesse zone.
Chi tentasse di spiegare questo dato con
la disastrosa situazione in cui spesso vivono le donne nei paesi del terzo mondo sarebbe
in errore, perché nelle nazioni industrializzate la differenza è addirittura superiore.
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