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E'
una delle frontiere dell'oftamologia, presentata a Milano. Si tratta di lenti speciali,
che si aggiungono al cristallino naturale, senza sostituirlo, nè modificarlo. |
MILANO - Consiste in un paio di occhiali
incorporati una delle frontiere più avanzate nel campo delle
cure delle malattie degli occhi. Si tratta di le lenti intraoculari
"fachiche", che si aggiungono al cristallino naturale, senza sostituirlo, come
avviene per la cataratta". L'iniziativa è stata presentata durante un incontro
organizzato dalla Società Oftalmologica Lombarda. In quest'occasione sono state
illustrate le nuove tecnologie che consentono di mappare, in fondo all'occhio, strati
cellulari dello spessore di appena 7 o 10 micron, applicando la Tomografia a coerenza
ottica (OCT), una tecnica diagnostica non invasiva.
L'OCT rappresenta il risultato di molti anni di riflessione e ricerca del prof. Carmen
Puliafito, della Tuft University di Boston (New England Eye Center) che ha concluso i suoi
interessanti studi in collaborazione con i fisici e i matematici del MIT (Massachussetts
Insitute of Technology e dell'Harvard University. L'OTC è uno scanner della retina
che consente riprese di sezioni ultrasottili, configurandole in una mappa a due
dimensioni, per distinguere i tessuti cellulari con differenti proprietà ottiche,
rappresentati in falsi colori.
La misurazione dello spessore retinico è un passo fondamentale per la valutazione di
patologia che causano edema, emorragie in caso di tensioni-trazioni sulla retina e minacce
di distacco della stessa. Una riduzione dello spessore retinico si verifica in casi di
atrofie o cicatrizzazioni. Con questa tecnica si può valutare l'eventuale presenza
di un foro maculare, che porta a un grave calo delle vista o al distacco della retina.
L'OCT consente di valutare, nel tempo, l'allargarsi del foro e di intervenire
tempestivamente.
Le relazioni del congresso affermano che oggi la miopia può essere sufficientemente
corretta direttamente sull'occhio, con una gamma di tecniche d'intervento alternative e
complementari.
Antonio Scialdone, primario dell'Ospedale Oftalmico di Milano, ha dichiarato che,
nonostante il laser a eccimeri sia in grado di correggere miopie sino a 6 o 7 diottrie
(estensibile anche sino a 11 e in qualche caso sino a 18 diottrie), con una tecnica
consistente nell'appiattimento delle cornea, in una quota di miopi l'intervento non può
essere eseguito per la presenza di controindicazioni. "In questi casi - ha affermato
il prof. Scialdone - e nelle miopie elevate, si possono utilizzare le lenti intraoculari
"fachiche", che si aggiungono al cristallino naturale, senza sostituirlo, come
avviene per la cataratta". Queste lenti, il cui nome deriva dal greco phacos
(cristallino), sono impiantate davanti al cristallino, tramite un'incisione di 4 o 5 mm.
"La precisione della correzione diottrica -ha affermato il docente - fa in modo che
dopo l'intervento, nell'80% dei casi, non si abbia più bisogno degli occhiali".
In effetti, l'impianto di lenti intraoculari per la correzione della miopia non è nuovo,
essendo stato proposto, una ventina d'anni fa, dal francese Baikoff. Oggi sono disponibili
tre tipologie di lenti per impianto intraoculare nelle miopie elevate, che consistono:
1)-in camera anteriore ad appoggio oculare (ex Baikoff);
2)-in camera anteriore a fissazione iridea, con due chele laterali, come quelle dei
granchi, che pinzano letteralmente la lente sull'iride;
3)-in camera posteriore, tra l'iride e il cristallino.
L'impianto intraoculare di lenti fachiche è indicato nei miopi con oltre 9 o 10 diottrie
che presentino controindicazioni per il laser a eccimeri o che siano intolleranti alle
lenti a contatto. Dal punto di vista visivo, rispetto agli occhiali, la lente fachica ha
il vantaggio di non rimpicciolire l'immagine e quindi garantisce una migliore qualità
della vista.
Le controindicazioni riguardano il 5-10% dei casi, per iridociclite (infiammazione delle
parte anteriore dell'occhio), glaucoma secondario, cataratta e deformazione pupillare.
L'inervento è reversibile perché la lente potrebbe essere espiantata, facendo ritornare
l'occhio nelle condizioni precedenti.
Il prossimo congresso delle Società Oftalmologica
Lombarda (SOL), si terrà a Milano il 14 e il 15 dicembre prossimo.
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