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13/11/2001
Lenti incorporate contro la miopia
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E' una delle frontiere dell'oftamologia, presentata a Milano. Si tratta di lenti speciali, che si aggiungono al cristallino naturale, senza sostituirlo, nè modificarlo.

MILANO - Consiste in un paio di occhiali incorporati una delle frontiere più avanzate nel campo delle cure delle malattie degli occhi. Si tratta di le lenti intraoculari "fachiche", che si aggiungono al cristallino naturale, senza sostituirlo, come avviene per la cataratta". L'iniziativa è stata presentata durante un incontro organizzato dalla Società Oftalmologica Lombarda. In quest'occasione sono state illustrate le nuove tecnologie che consentono di mappare, in fondo all'occhio, strati cellulari dello spessore di appena 7 o 10 micron, applicando la Tomografia a coerenza ottica (OCT), una tecnica diagnostica non invasiva.

L'OCT rappresenta il risultato di molti anni di riflessione e ricerca del prof. Carmen Puliafito, della Tuft University di Boston (New England Eye Center) che ha concluso i suoi interessanti studi in collaborazione con i fisici e i matematici del MIT (Massachussetts Insitute of Technology e dell'Harvard University. L'OTC è uno scanner della retina che consente riprese di sezioni ultrasottili, configurandole in una mappa a due dimensioni, per distinguere i tessuti cellulari con differenti proprietà ottiche, rappresentati in falsi colori.

La misurazione dello spessore retinico è un passo fondamentale per la valutazione di patologia che causano edema, emorragie in caso di tensioni-trazioni sulla retina e minacce di distacco della stessa. Una riduzione dello spessore retinico si verifica in casi di atrofie o cicatrizzazioni. Con questa tecnica si può valutare l'eventuale presenza di un foro maculare, che porta a un grave calo delle vista o al distacco della retina. L'OCT consente di valutare, nel tempo, l'allargarsi del foro e di intervenire tempestivamente.
Le relazioni del congresso affermano che oggi la miopia può essere sufficientemente corretta direttamente sull'occhio, con una gamma di tecniche d'intervento alternative e complementari.
Antonio Scialdone, primario dell'Ospedale Oftalmico di Milano, ha dichiarato che, nonostante il laser a eccimeri sia in grado di correggere miopie sino a 6 o 7 diottrie (estensibile anche sino a 11 e in qualche caso sino a 18 diottrie), con una tecnica consistente nell'appiattimento delle cornea, in una quota di miopi l'intervento non può essere eseguito per la presenza di controindicazioni. "In questi casi - ha affermato il prof. Scialdone - e nelle miopie elevate, si possono utilizzare le lenti intraoculari "fachiche", che si aggiungono al cristallino naturale, senza sostituirlo, come avviene per la cataratta". Queste lenti, il cui nome deriva dal greco phacos (cristallino), sono impiantate davanti al cristallino, tramite un'incisione di 4 o 5 mm.

"La precisione della correzione diottrica -ha affermato il docente - fa in modo che dopo l'intervento, nell'80% dei casi, non si abbia più bisogno degli occhiali".  

In effetti, l'impianto di lenti intraoculari per la correzione della miopia non è nuovo, essendo stato proposto, una ventina d'anni fa, dal francese Baikoff. Oggi sono disponibili tre tipologie di lenti per impianto intraoculare nelle miopie elevate, che consistono:
1)-in camera anteriore ad appoggio oculare (ex Baikoff);
2)-in camera anteriore a fissazione iridea, con due chele laterali, come quelle dei granchi, che pinzano letteralmente la lente sull'iride;
3)-in camera posteriore, tra l'iride e il cristallino.
L'impianto intraoculare di lenti fachiche è indicato nei miopi con oltre 9 o 10 diottrie che presentino controindicazioni per il laser a eccimeri o che siano intolleranti alle lenti a contatto. Dal punto di vista visivo, rispetto agli occhiali, la lente fachica ha il vantaggio di non rimpicciolire l'immagine e quindi garantisce una migliore qualità della vista.
Le controindicazioni riguardano il 5-10% dei casi, per iridociclite (infiammazione delle parte anteriore dell'occhio), glaucoma secondario, cataratta e deformazione pupillare.
L'inervento è reversibile perché la lente potrebbe essere espiantata, facendo ritornare l'occhio nelle condizioni precedenti.

Il prossimo congresso delle Società Oftalmologica Lombarda (SOL), si terrà a Milano il 14 e il 15 dicembre prossimo.

Fonte: ilnuovo

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