Fastidiosa ma utile.
Almeno stando agli studi inglesi dello Skin Research Centre dell'Università di Leeds che
sostengono come questa malattia della pelle 'aiuti' chi ne è stato vittima, proteggendolo
non solo dal cancro ma anche da alcune infezioni. E se l'adolescenza è stata messa a
repentaglio da un "nemico" come l'acne, ecco che oggi il rapporto si inverte e
c'è da essere quasi riconoscenti per essersi visto riconosciuto (ma forse con gli
interessi!) il "patimento" precedente!
Il batterio che causa l'acne può contribuire a mettere in moto il sistema immunitario,
permettendogli di combattere con più efficacia virus e batteri. Non solo: i linfociti
'attivati' dal responsabile dell'acne possono anche mobilizzarsi per attaccare alcuni tipi
di cellule tumorali. Si è notato infatti che determinate forme di cancro della pelle sono
meno comuni fra chi è stato colpito da punti neri e brufoli. "L'acne potrebbe essere
il prezzo pagato per un'ottima performance del sistema immunitario", commenta la
dottoressa Anne Eady, coordinatrice dell'équipe che spera di poter realizzare un test per
individuare i bimbi a rischio e impedire l'insorgenza di questa antiestetica malattia.
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