| Un gruppo di ricercatori del Oak Ridge National Laboratory sta lavorando
per ripristinare la vista in alcuni non vedenti utilizzando una proteina estratta dagli
spinaci. A poter sperare di trarre giovamento da questa ricerca sono gli ammalati di
retinite pigmentosa, una delle più comuni cause di cecità nel mondo. "Nei pazienti
affetti da questa malattia, i collegamenti nervosi dagli occhi al cervello sono intatti,
ma gli occhi sono completamente privi di fotorecettori," spiega Eli Greenbaum,
coautore dello studio.
I ricercatori sperano di poter sostituire
i fotorecettori non funzionanti con una proteina vegetale, implicata nel processo di
fotosintesi, in grado di generare una piccola scarica elettrica dopo aver catturato un
fotone. In uno studio precedente, si è dimostrato che stimolando elettricamente il
tessuto retinale di pazienti completamente ciechi con piccoli aghi, molti possono
percepire immagini, come se la stimolazione fosse procurata dalla luce.
Secondo Greenbaum, dovrebbe essere quindi possibile usare la proteina Photosystem I
per ripristinare la visione; il problema è quello di vedere se le tensioni elettriche
generate dalla proteina sono sufficienti.
In un altro lavoro, è stato dimostrato
che la proteina può essere incorporata nella membrana di un liposoma artificiale, una
minuscola particella sferica formata da una membrana lipidica che racchiude un
compartimento di acqua, senza smettere di funzionare. Si potrebbe quindi usare i liposomi
per far giungere alle cellule della retina i segnali della proteina.
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