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25/01/2002
Una bocca sana con la chiroterapia

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Ne parla Luigi Gori esperto di Chiroterapia del Servizio di Fitoterapia dell'Ospedale San Giuseppe di Empoli

Il sistema dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una fra le regioni più densamente innervate del corpo. Funzioni oro-faciali come masticare, parlare, respirare e inghiottire sono normali e frequenti attività quotidiane che utilizzano questa articolazione. I muscoli della masticazione sono i fattori chiave dell’ATM; e per un approccio morfo-funzionale corretto non vanno considerati come singole unità funzionali.

Le principali azioni dei muscoli della masticazione sono infatti l’elevazione e la depressione della mandibola, ma non vanno tralasciate la protrusione, l’escursione laterale e la retrazione, che rappresentano funzioni secondarie, ma che hanno un rapporto di sinergia con i due movimenti fondamentali (aprire e chiudere la bocca). Questi fattori, insieme alle connessioni neurologiche costituite dalle sinapsi che dall’ATM si collegano con il midollo spinale cervicale superiore, attraverso il nucleo del trigemino, rendono i disordini dell’ATM un’area comune di disfunzione e che provoca disturbi dolorosi.

Spesso questi disturbi passano inosservati per anni, finchè non cominciano a dare sintomi importanti che vengono frequentemente classificati come dolori di origine neurologica non identificata, come dolori aspecifici della bocca, difficoltà della masticazione, dolori facciali, flessioni anormali del collo e del cranio; che possono essere di origine non traumatica, e che possono essere anche la conseguenza di traumi che coinvolgono l’ATM, per esempio incidenti automobilistici, sportivi, posizioni obbligate per interventi odontostomatologici o in anestesia generale, per cui si rende necessaria l’intubazione oro-tracheale. Purtroppo spesso queste sindromi vengono trattate farmacologicamente con antinfiammatori o antidolorifici, che se danno un sollievo temporaneo, tendono però a far peggiorare nel tempo il disturbo perché il problema non viene risolto alla radice.

Le alterazioni muscolari dell’ATM in letteratura medica sono state associate a diversi disturbi posturali e clinici. Tali disturbi includono per esempio la postura cranica anteriorizzata, mal occlusione dentaria, disfunzione dei segmenti cervicali, dolori cervicali, cefalee, etc. La fisiopatologia di questi disturbi è ancora poco chiara ma si ritiene che sia dovuta all’iperattività e ipercontrazione dei muscoli dell’elevazione e della protrusione: che sono principalmente i muscoli massetere, pterigoideo mediale e pterigoideo laterale. Questi muscoli hanno dei punti trigger (punti diagnostici tipici in cui si provoca dolore) che possono essere anche accorciati e ipercontratti. Inoltre queste disfunzioni coinvolgono spesso, per controbilanciare lo stato di ipercontrazione patologica, i muscoli digastrico e milo-ioideo.

Come appare chiaro, il numero e la densità dei rapporti muscolari è molto complessa ed è necessario un approccio clinico preciso e corretto per realizzare una diagnosi ed un trattamento efficace. Non basta quindi semplicemente correggere una mal occlusione dentale o “allentare” la rima dentale per avere degli apprezzabili risultati terapeutici; al contrario quasi sempre è sufficiente un approccio conservativo, ossia un ciclo manipolativo per riportare i muscoli dell’ATM nel giusto equilibrio. Se è vero che in casi selezionati può rendersi necessario anche un intervento odontostomatologico mirato, questo resta comunque un mezzo per facilitare il ritorno alla funzione normale e non sostituisce completamente il trattamento conservativo, che nel 70% circa dei casi, dev’essere completato anche da manipolazioni dirette del rachide cervicale.

A causa della frequente complessità dei sintomi e dell’incrocio di diverse discipline, la diagnosi e il trattamento di queste disfunzioni rimane ancora complesso e con linee guida limitate. Tuttavia la maggior parte della letteratura scientifica e dell’evidenza clinica suggerisce un approccio funzionale e conservativo, limitato sostanzialmente alla manipolazione dell’ATM e del rachide cervicale, che è coinvolto nel 70% circa delle sindromi dolorose, mentre il trattamento odontostomatologico appare più corretto in casi selezionati.

Fonte: kwsalute

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