Omeopatia e
erbe medicinali: gli italiani non resistono alla tentazione di sperimentare le cure non
convenzionali. Almeno una volta nella loro vita - secondo uno studio condotto su oltre
sessantamila famiglie - nove milioni di persone hanno scelto di non ricorrere
alla medicina tradizionale per provare quella alternativa. In tutto il 15,6% della
popolazione ha preferito agli antibiotici, i prodotti ompepatici. Di questi, il 9,2% è
rappresentato dai bambini tra 0-14 anni.
E' quanto emerge da una indagine condotta su oltre 60 mila famiglie (circa 180 mila
individui) attraverso un questionario che Istituto superiore di Sanità e Istat hanno
incluso nell'ultimo rapporto Condizione di salute e ricorso ai servizi sanitari
(1999-2000). Le risposte si riferiscono agli anni 1997-1999.
Secondo i risultati della ricerca, la terapia non convenzionale (abbreviata in Tnc)
maggiormente utilizzata dai bambini, come gli adulti, è l'omeopatia (7,7%), seguita dalle
erbe medicinali (2,5%). Tra i bimbi curati con l'omeopatia, il 39,3% lo fa per trattare
malattie acute, il 27,9% per migliorare la qualità della vita e il 21,1% per alleviare
sindromi dolorose. Il 78,5% dei genitori parla di benefici.
Ad utilizzare le terapie alternative soprattutto il Nord Italia: il 20% dei bambini
che ricorrono alle terapie non convenzionali risiede al Nord-Est, il 9,5% al Centro e solo
l'1,9% al Sud.
A credere nelle cure non convenzionali i genitori: più del 70% dei bambini che ricorrono
a tali terapie hanno la mamma o il papà a fargli da esempio; più del 30% entrambi i
genitori. Soprattutto le mamme (63,9%) fanno ricorso all'omeopatia.
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