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27/12/2001
Spalma il curry sulla ferita, guarirà primaTest a Singapore su alcune terapie popolari: e la
curcumina batte lacqua ossigenata |
Ferite, tagli, ulcere? Disinfettare
va bene, lacqua ossigenata funziona, ma meglio di tutti va il curry.
Unapplicazione, e la ferita cicatrizza molto più in fretta, e in maniera meno
traumatica per i tessuti. La notizia viene da Singapore, dove un gruppo di scienziati del
locale General Hospital sta conducendo una serie di test per verificare i meccanismi di
funzionamento di molte terapie genericamente etichettate come medicina
popolare.
In effetti la curcumina, cioè una sostanza base del curry, viene usata da secoli in
India e in altri Paesi asiatici, per medicare proprio ferite e ulcere, ha spiegato
il dottor Toan Thang Phan, che ha curato la sperimentazione, nel corso della quale cellule
epiteliali sono state esposte, in laboratorio, prima alleffetto del perossido di
idrogeno, e quindi a quello della curcumina.
Il perossido, cioè lacqua ossigenata, è un potentissimo ossidante: in una
ferita, il processo di ossidazione (processo nel quale si producono, fra laltro, i
radicali liberi) che distrugge la presenza di ogni agente infettante, può tuttavia
provocare ulteriori danni ai tessuti intorno alla ferita, spiega il dottor Phan, che
ha pubblicato lesito dei propri studi sul Journal of Trauma. Laggiunta
della curcumina ai tessuti epiteliali già trattati con il perossido ne ha invece
immediatamente minimizzato gli effetti: la sostanza si è cioè dimostrata anche un
potente antiossidante.
Dopo questi risultati, i ricercatori di Singapore passeranno a fasi più complesse di
sperimentazione clinica. Scopo finale, arrivare alla produzione di preparati di origine
esclusivamente vegetale. Le proprietà terapeutiche della curcumina, in particolare,
potrebbero condurre a farmaci per il trattamento delle ferite e delle ulcere sia in fase
acuta che in fase cronica.
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