| E' stata valutata come una "tecnica altamente
affidabile" che dispiega i suoi benefici effetti per diagnosticare la trombosi venosa
profonda. La risonanza magnetica è stata al centro di studi condotti da parte di
ricercatori britannici dell'Università di Nottingham che si sono dedicati a porre sotto
osservazione cento pazienti a rischio.
I risultati sono stati confrontati con
quelli ottenuti facendo ricorso a un'angiografia. Si è così potuta stabilire una
sensibilità globale rispettivamente pari al 96% e al 94% ed una specificità globale
rispettivamente pari al 90% e al 92%. Di fronte a cifre del genere gli esperti hanno
dichiarato che "il grande vantaggio della risonanza magnetica è che si esprime come
una tecnica non invasiva, oltre a essere rapida e affidabile".
A ulteriore corollario dei loro lavori,
gli specialisti britannici in più sottolineano che gli esami condotti con l'ecografia
spesso non sono in grado di individuare le alterazioni della circolazione nella parte
distale delle gambe, mentre la r. m. individua i disturbi di circolazione ad uno stadio
molto precoce, e in maniera efficace su tutto il sistema venoso delle gambe. Pur in
assenza se non ci sono dati al riguardo, secondo i ricercatori, la tecnica sarebbe
"applicabile ed affidabile anche nelle donne in gravidanza".
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