I ricercatori si sono
chiesti a lungo come mai un virus relativamente innocuo come il virus
dell'immunodeficienza delle scimmie (SIV), si sia trasformato nel mortale HIV umano.
In un articolo pubblicato sulla rivista
The Lancet Ernest M.Drucker del Montefiore Medical Center, insieme ad alcuni
colleghi, ha avanzato un'ipotesi credibile.
Secondo questo studio ad aver dato
origine al virus HIV potrebbe essere stata l'introduzione degli antibiotici in Africa
durante l'ultima parte del periodo coloniale. Il passaggio del SIV agli esseri umani è
probabilmente avvenuto nel corso di vari millenni, per via della caccia e della
macellazione delle scimmie, attraverso morsi, tagli e contatto con il sangue degli
animali.
Con tutto ciò, il passaggio del virus
SIV non ha dato luogo immediatamente all'epidemia di AIDS.
Che cosa quindi ha trasformato un virus
innocuo in uno mortale?
Secondo i ricercatori, l'utilizzo massiccio di siringhe non sterilizzate durante una
campagna di somministrazione di penicillina finanziata dalle Nazioni Unite negli anni
cinquanta.
L'idea è che il virus SIV venne propagato mediante l'utilizzo di aghi non sterili e fu
costretto a mutare continuamente per adattarsi al nuovo ospite. Dopo alcune mutazioni, il
virus si trasformò nell'HIV attuale.
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