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07/12/2001
Strategie antivirali più efficaci
Già allo studio farmaci di nuova concezione.

Tre nuovi studi sulla proteasi presso il Brookhaven National Laboratory hanno suggerito una strada per bloccare le infezioni degli adenovirus umani. Le scoperte, descritte sulla rivista "Biochemistry", hanno già permesso di progettare nuovi farmaci antivirali.

Gli adenovirus causano numerose infezioni acute, tra cui alcune delle vie respiratorie e gastrointestinali, e risultano mortali in caso di immunodeficienza. Durante l'infezione, questi virus producono la proteasi, un enzima che degrada altre proteine usata dal virus per completare la maturazione delle particelle virali appena prodotte.

Ma la proteasi è inizialmente prodotta in una forma inattiva che si lega al DNA virale per essere parzialmente attivata. Per l’attivazione completa deve legarsi a un cofattore (un frammento di proteina). Il complesso dell'enzima e del cofattore si sposta poi lungo il DNA virale, distruggendo la proteina che agisce da sostegno.

Si è quindi pensato che un farmaco in grado di legarsi al sito attivo dell'enzima, dove normalmente si lega il cofattore, dovrebbe bloccarne l'azione e funzionare come un agente antivirale. Il passo successivo è stato quello di studiare la struttura dell'enzima, per sapere come progettare una molecola in grado di legarvisi.

Completato questo studio è stato possibile progettare ben due nuovi farmaci che svolgono il compito, una in modo reversibile e l'altra irreversibile, che verranno presto sperimentate.

Fonte: le scienze

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