Le gravidanze ectopiche, cioè
l'impianto dell'ovulo fecondato in una sede diversa dall'utero, costituiscono un grave
rischio per la donna, colpendo in media 1-2 gravide ogni 100.
Stando alle conclusioni di uno studio condotto in Svezia, questo evento trova nelle donne
più giovani una causa principale: le infezioni da Chlamydia trachomatis.
Infatti, i ricercatori del dipartimento
di ginecologia dell'Ospedale universitario di Uppsala hanno esaminato le cartelle cliniche
di tutti i pap-test eseguiti nell'arco di 10 anni e quelle delle gravidanze seguite
nell'ospedale nello stesso periodo. Si è visto che nelle donne di età compresa tra 20 e
24 anni c'era una forte correlazione tra l'aver contratto l'infezione e la gravidanza
ectopica, mentre nelle donne più anziane questo rapporto era molto meno stretto.
L'infezione da Chlamydia (un parassita
più piccolo di un batterio) si trasmette con i rapporti sessuali e, nelle donne, ha
conseguenze piuttosto gravi. Per esempio: dolori pelvici cronici, infertilità e altri
disturbi dell'apparato genitale.
La prevenzione e la diagnosi precoce sono
relativamente semplici, tanto che in alcuni paesi come la Gran Bretagna sono stati
lanciati programmi di screening. In assenza di provvedimenti analoghi in Italia, è buona
cosa adeguarsi alla pratica del pap-test annuale, soprattutto se si hanno più partner.
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