| NEW YORK - Contro l'obesità, è in arrivo un nuovo farmaco. Il forse è
d'obbligo, perché per il momento la sostanza è stata testata solo sui ratti, sui quali
però ha dimostrato di funzionare.
La sperimentazione è stata condotta
presso i laboratori del New Jersey della società farmaceutica Merck che ha realizzato la
nuova molecola, e i risultati sono stati pubblicati su Nature Medicine.
La sostanza in questione è una minuscola
proteina che agisce sui recettori del cervello che di solito sono sensibili all'insulina,
e che fanno parte del sistema che controlla l'appetito. In altre parole, la molecola
artificiale mima una funzione dell'insulina: segnalare cioè al cervello che la quantità
di cibo ingerita è sufficiente. L'insulina però non può essere usata come farmaco
per controllare l'appetito, e per un motivo semplice: non è possibile
somministrarla attraverso il sangue o sotto forma di pillola, perché soltanto una piccola
percentuale dell'ormone attivo riesce ad arrivare fino al cervello.
"Al contrario della molecola
sintetica da noi sperimentata, che invece non viene demolita nell'intestino e può
arrivare sino al cervello", spiegano i ricercatori della Merck. In laboratorio, la
sostanza è stata somministrata ad alcuni ratti appositamente nutriti con una dieta molto
ricca di grassi. E di fatto gli animali hanno iniziato a mangiare meno, perdendo peso e
soprattutto massa grassa. "I ratti in cura hanno ridotto del 20 per cento l'introito
di grassi. Se la molecola dovesse avere lo stesso effetto anche sugli esseri umani,
sarebbe un risultato significativo", è stato il commento degli esperti. E proprio
l'efficacia (ma anche la tollerabilità) della sostanza sull'organismo umano sarà al
centro dei prossimi test.
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