Nonostante sia stato
scoperto ormai oltre un decennio fa che l'umile aspirina può proteggere da molti problemi
cardiovascolari, questo economico farmaco è ancora molto sottoutilizzato nel mondo.
A questa conclusione sono giunti alcuni
medici del Medical Research Council,
che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sul «British Medical Journal». In
passato altri studi avevano già dimostrato che l'aspirina potrebbe prevenire circa
100.000 morti all'anno nel mondo.
I nuovi risultati indicano però che
anche questo numero andrebbe rivisto, perché il farmaco sembra essere efficace in uno
spettro di condizioni più ampio rispetto a quanto creduto. Per ora l'aspirina viene
normalmente prescritta a pazienti che hanno già subito piccoli infarti, studiando oltre
200.000 pazienti i medici hanno dimostrato che essa è in grado di offrire protezione
anche a chi soffre di angina o di diabete.
Secondo la stessa ricerca, però, solo
alla metà dei pazienti affetti da queste patologie l'aspirina viene prescritta veramente.
Proprio per questo, secondo i ricercatori nel mondo si potrebbero salvare circa 40.000
persone all'anno in più.
Secondo Colin Baigent, medico del Medical
Research Council «questo studio mostra che l'aspirina offre benefici in un più ampio
spettro di condizioni, rispetto a quanto si credeva in precedenza. Ciò che ora è
necessario è assicurarsi che il farmaco venga effettivamente prescritto a tutti i
pazienti che potrebbero averne bisogno.»
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