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28/11/2001
Ritirati tre farmaci sospetti

Inchiesta della Procura di Torino - Il ministero della Salute ha ritirato dal mercato tre farmaci sospetti. Si tratta dell’Alimix, del Cipril e del Prepuldi, tutti a base di Cisapride, un principio attivo sospettato di avere gravissimi effetti collaterali, su cui la Procura di Torino ha perto un’indagine parallela a quella sul Lipobay della Bayer.
Il decreto che sospende i tre farmaci è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 novembre sulla base di un rapporto in mano al pm Raffaele Guariniello che segnala centinaia di casi di «reazioni avverse», disturbi cardiaci che hanno provocato anche la morte del paziente, verificatisi in diversi Paesi. Le «reazioni avverse» al Cisapride in tutto il mondo sono 386 (in prevalenza aritmia ventricolare) di cui 125 mortali. In alcuni casi si tratta di bambini. Inoltre sono stati segnalati una cinquantina di decessi improvvisi, per cause non precisate, tra persone sottoposte a cure a base di Cisapride. La maggior parte di questi episodi sono stati registrati negli Stati Uniti, e, in misura leggermente minore, in Inghilterra Paesi in cui i farmaci sono sono vietati sin dal luglio del 2000. Problemi analoghi si sono avuti in Olanda, Francia e Germania.
Il magistrato ha chiesto al Ministero se in Italia siano stati registrati episodi analoghi. La questione che preoccupa maggiormente gli investigatori torinesi è il fatto che il Cisapride fosse ampiamente prescritto ai bambini in presenza di malattie da reflusso gastro-esofageo. Almeno 170 «reazioni avverse» - secondo quanto risulta alla Procura - si sarebbero verificate tra ragazzi al di sotto dei 13 anni di età. Nel Regno Unito non era mai stata formalmente autorizzata la somministrazione ai bambini eppure 64 ragazzini avrebbero accusato disturbi alla salute, e vi sarebbero anche due morti da considerare sospette.
Per questo il procuratore Guariniello, che procede per somministrazione di farmaci in modo pericoloso per la salute pubblica, sta cercando di verificare la condotta di alcuni pediatri torinesi (che potrebbero già essere stati iscritti nel registro degli indagati). I consulenti del pm hanno messo l’accento sul fatto che i disturbi vengono accusati da pazienti che assumevano farmaci controindicati (almeno trenta sono i farmaci che possono interagire con il Cisapride) o che «avevano patologie pregresse - scrivono - in grado di aumentare il rischio di aritmia ventricolare».

Fonte: il mattino

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