Il ministro della
Salute, Girolamo Sirchia, ha istituito una commissione di esperti con il compito di
individuare le misure necessarie per ridurre i danni provocati dalle cattive abitudini
alimentari e dagli errati stili di vita.
Si tratta del primo passo di una più ampia azione contro sovrappeso e obesità per le cui
complicanze si spendono 20 mila miliardi di lire l'anno che potrebbero invece essere
destinati per trattare patologie ben più difficili da curare. E' stato stimato, infatti,
che gli italiani in sovrappeso rappresentano ben il 45% della popolazione.
In particolare, la commissione dovrà definire e programmare piani di prevenzione
primaria, secondaria e terziaria riguardanti le patologie emergenti legate a errati stili
alimentari e di vita (obesità, diabete, dislipidemie e disturbi del comportamento
alimentare) e le ricadute che esse comportano sulle patologie cardiovascolari e tumorali.
La commissione ha inoltre il compito di definire un progetto nazionale di educazione
alimentare nelle scuole mirato prevalentemente a formare gli educatori, definire
interventi per una corretta informazione dei cittadini in materia di alimentazione e
nutrizione, sensibilizzare l'ambiente medico in materia di nutrizione e stili di vita,
definire interventi per migliorare la sicurezza degli alimenti e dei prodotti ad essi
correlati (integratori alimentari, prodotti destinati ad una alimentazione particolare,
prodotti erboristici, nutraceutici, functional food e prodotti non convenzionali).
Scopo della commissione, che dovrebbe terminare i propri lavori entro il prossimo 30
aprile, è anche quello di varare nel primo semestre di quest'anno una campagna di
informazione per sfatare alcuni luoghi comuni sulla quantità di alimenti da introdurre e
fornire indicazioni sulle diete da seguire.
Del gruppo di esperti, presieduto da Michele Carruba, ordinario di Farmacologia
dell'università di Milano, fanno parte Romano Marabelli, direttore generale per
l'Alimentazione e la sanità pubblica veterinaria del ministero, Fabrizio Oleari,
direttore generale della Prevenzione del ministero, Ottavio Bosello, ordinario di
Geriatria e Gerontologia dell'università di Verona, Eugenio Cialfa, direttore generale
Inran, Massimo Cuzzolaro, psichiatra dell'università di Roma, Giovanni Federspil,
ordinario di Medicina interna dell'università di Padova, Marcello Giovannini, ordinario
di Pediatria dell'università di Milano, Giorgio Poli, ordinario di Microbiologia
dell'università di Milano, Guido Pozza, pro rettore dell'università Vita e Salute di
Milano, Ezio Lodetti, direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della
Lombardia e dell'Emilia Romagna, Michelangelo Tagliaferri, presidente dell'Accademia di
comunicazione di Milano. Segretario della Commissione, Bruno Scarpa, dirigente medico di I
livello del ministero della Salute.
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