Forse non tutti sanno che mangiare più frequentemente può abbassare il livello
ematico del colesterolo.
Sono queste le
conclusioni dei ricercatori del Institute of Public Health, dellUniversità di
Cambridge (Gran Bretagna), pubblicate nellarticolo apparso su un recente numero del
British Medical Journal.
A più di
14.000 persone di età compresa tra i 45 e i 75 anni è stato chiesto di contare quante
volte in un giorno mangiassero, inclusi snack, caffè, cappuccini, merende, aperitivi e a
tutti è stato prelevato il sangue per il dosaggio dei lipidi nel sangue.
Le persone
sono state poi divise in 5 gruppi a seconda di quante volte al giorno mangiavano.
Le
concentrazioni ematiche di colesterolo di quelli che mangiavano almeno 5 volte al giorno
erano più basse del 5% di quelle dei soggetti che mangiavano una o due volte al giorno.
Eppure le
persone che mangiavano più di 5 volte al giorno in realtà assumevano più calorie e
grassi dei soggetti che si limitavano a 2 pasti quotidiani.
Anche tenendo
conto delle differenze dellindice corporeo (un indice che indica indirettamente la
presenza di eccesso di peso e quindi di grasso di un soggetto, ndr), delleventuale
attività fisica, del fumo e delle differenze della dieta quotidiana, lassociazione
tra colesterolemia più bassa e maggior numero di pasti restava valida.
La riduzione
del 5% di colesterolo è lo stesso valore che si può ottenere seguendo una dieta per
ridurre lapporto di grassi, in particolare grassi animali.
Anche se la
riduzione della colesterolemia che si è vista in questo studio può non sembrare
eccezionale, è comunque importante. Secondo i ricercatori che hanno eseguito lo studio,
è infatti sufficiente ad abbassare il rischio di malattie cardiovascolari del 10-21%.
Insomma per
stare bene in salute e in pace con il cuore è importante non solo cosa si mangia, ma
anche come si mangia e una volta tanto sembra proprio che non dobbiamo temere nuovi
sacrifici.
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