Fino a ora per curare i
tumori si sono usati metodi come la radioterapia, la chemioterapia e la chirurgia. In
parallelo a queste cure i pazienti vengono normalmente sottoposti a una dieta, che serve
però solo a irrobustire il corpo, senza essere parte della terapia.
Ora però David Eichler della Ben-Gurion University ha dimostrato in un
articolo pubblicato sul "Journal of Theoretical Biology" che anche una dieta che
fornisca al corpo il quantitativo minimo sufficiente di nutrienti potrebbe servire a
rallentare i tumori più veloci. I calcoli mostrano che, in caso di scarsità di
nutrimento, le cellule tumorali, caratterizzate da una riproduzione molto rapida, non sono
in grado di competere con quelle normali. Incapaci di ridurre il loro tasso di crescita, e
quindi la loro necessità di cibo, le cellule neoplastiche tendono quindi a morire più
rapidamente. In ogni caso, anche se il tumore fosse in grado di ridurre il suo tasso di
crescita in risposta a un modesto apporto di nutrienti, il cambiamento di dieta sarebbe
comunque utile al paziente.
Secondo Eicher, i risultati di alcune
ricerche mostrano già che i pazienti sottoposti a diete povere di grassi hanno maggiore
probabilità di sopravvivere a tumori al pancreas e alla prostata.
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