Uno studio
americano durato 19 anni che ha tenuto sotto controllo 9.600 cittadini statunitensi sani
con l'ausilio di esami clinici ed interviste sullo stile di vita ed alimentare ha
sottolineato il benefico ruolo dei legumi nei confronti dei rischi di malattie
cardiovascolari.
La rivista "Archives of Internal
Medicine" cita le dichiarazioni della dr.ssa Lydia A. Bazzano della University di New
Orleans (Louisiana, U.S.A.) la quale afferma che gli individui consumatori costanti di
legumi almeno quattro volte la settimana, presentano il 22 per cento di rischio in meno di
incorrere in problemi a carico delle coronarie rispetto a coloro che ne fanno un consumo
inferiore.
I benefici si riscontrano in una
pressione sanguigna bassa, livelli di colesterolo nella norma e meno probabilità di
ammalarsi di diabete.
I legumi sono infatti ricchi di fibre solubili utili per abbassare i livelli di LDL
(colesterolo cattivo) e ridurre la resistenza all'insulina; essi contengono inoltre
potassio, magnesio, calcio e sodio, combinazione vincente nei confronti della protezione
cardiovascolare.
Al termine dello screening sono stati
diagnosticati 1.800 casi di malattie cardiache: all'inizio dello studio nessuno dei
soggetti coinvolti aveva problemi di cuore.
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