MILANO - Telemedicina al servizio dei diabetici: i
pazienti potranno ottenere tutte le informazioni neccessarie attraverso la televisione.
Avverrà dal prossimo gennaio grazie ad un accordo tra l' Interactive Tv Freedomland
e il Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica (Cbim) di Pavia. Hanno aderito
all'iniziativa l'università degli Studi di Pavia, il Policlinico San Matteo, la
Fondazione Maugeri e l' Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.
E' la prima iniziativa in Italia, finanziata dall'Unione Europea; l'obiettivo finale sarà
di fornire ai pazienti diabetici e al personale addetto un servizio multi-accesso
(internet e telefono) con lo scopo di migliorare la qualità della cura, attraverso la
comunicazione tra paziente e medico.
Il tutto grazie a tecnologie a basso costo.
La prima fase del progetto era stata avviata alla fine del 2000: un gruppo
di quattro pazienti diabetici della provincia di Pavia, dotati di Freedomland, aveva
usufruito della telemedicina. Ottenuti risultati soddisfacenti, l'iniziativa
viene ora estesa a un campione di 40 pazienti.
Sono circa 3 milioni i diabetici in Italia: fra questi pazienti, i soggetti
insulino-dipendenti hanno bisogno di un continuo monitoraggio della malattia e di terapie
mirate, sono infatti i pazienti più a rischio di coma diabetico e di altre complicanze.
Con il progetto-pilota il paziente diabetico accede ai servizi di telemedicina dalla
tv di casa: con un semplice telecomando e una tastiera a raggi infrarossi comunica
giornalmente e in tempo reale con il medico curante aggiornandolo sulle proprie condizioni
e ricevendo da quest' ultimo indicazioni sulla terapia e sulla dieta da seguire. La
comunicazione avviene per t-mail, ovvero per posta elettronica gestita da tv, ma anche per
v-mail, grazie alla quale ci si può scambiare messaggi vocali registrati sempre
attraverso la televisione.
|