Tra le
applicazioni più recenti del laser, appunto, la cura del diabete: l'uso del raggio per
abbassare il livello di zuccheri nel sangue. Nel corso del congresso, alcuni pazienti
volontari si sottoporranno all'applicazione di luce concentrata, e il livello di zuccheri
nel loro sangue sarà costantemente esaminato per accertare l'efficacia di questo sistema
sperimentale.
La cura del diabete non è che una delle mille applicazioni del laser. Alla convention
fiorentina, che riunisce i maggiori specialisti del settore, si parlerà dll'utilizzo del
laser in chirurgia vascolare, odontoiatria, chirurgia generale, endoscopia, ginecologia,
oftalmologia, urologia, medicina dello sport, chirurgia estetica. Particolare attenzione
sarà dedicata alle nuove applicazioni laser per la cicatrizzazione delle ferite, il
consolidamento delle fratture, l'analgesia.
"Ormai alcune terapie laser hanno dimostrato da tempo la loro efficacia, i tempi e la
ricerca sono maturi perché nasca una disciplina accademica, per passare da una nuova
tecnologia a una nuova specializzazione medica", dice il professor Leonardo Longo,
docente di chirurgia laser nella scuola di specializzazione in chirurgia generale
dell'Università di Siena, e presidente del convegno fiorentino. Nel corso dei lavori del
congresso, si affronterà anche la questione della creazione di cattedre e scuole di
specializzazione in laser medicina (laserologia), e si definiranno i protocolli
terapeutici per un corretto uso del laser nel rispetto delle norme di sicurezza. Le nuove
applicazioni del laser in campo diagnostico e terapeutico saranno al centro delle giornate
di studio, con corsi pratici per medici e operatori sanitari.
Intanto, dall'Istituto scientifico San Raffaele di Milano, giunge la notizia che sul
diabete giovanile stanno per partire gli studi finanziati congiuntamente da Telethon e da
JDRF, la Fondazione americana per la ricerca sul diabete giovanile. |