Tejal Desai, dell'Università
dell'Illinois, a Chicago, ha inventato una pillola che potrebbe rivelarsi
importantissima per i diabetici. Si tratta del primo tentativo di portare i sistemi
microelettromeccanici (MEMS) nella terapia medica.
I MEMS sono
minuscoli meccanismi costruiti con una tecnologia molto simile a quella usata per i
normali circuiti integrati.
Essi sono già stati usati in varie tecniche diagnostiche e per i test genetici, ma non
erano mai stati usati nella terapia.
Durante il congresso della AVS Science and Technology americana i ricercatori hanno
descritto i loro primi esperimenti, in cui alcuni topi diabetici sono stati curati con
minuscole capsule MEMS contenenti cellule che producono insulina direttamente nel flusso
sanguigno.
La
tecnologia per produrre le microcapsule esiste già da anni, ma nessuno aveva trovato il
modo di evitare una reazione immunitaria contro gli oggetti estranei.
Ora i ricercatori pensano di aver trovato la soluzione producendo microcapsule con
minuscoli pori, solo 7 miliardesimi di metro di diametro.
Questi pori sono abbastanza grandi da lasciar fuoriuscire l'insulina ma troppo piccoli
perché gli anticorpi possano entrare. Inoltre, permettono anche l'ingresso dei nutrienti
necessari a mantenere in vita le cellule produttrici di insulina.
Il vero vantaggio di questa tecnologia è che le capsule possono rimanere permanentemente
nel flusso sanguigno, rendendo inutili le iniezioni periodiche a cui si sottopongono i
diabetici.
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