Il suo stato d'animo dopo
un intervento di chirurgia estetica che aveva come obiettivo non un lifting che attenuasse
le rughe del viso, il rassodamento del seno o dei glutei, oppure una liposuzione alle
cosce, bensì il ringiovanimento della parte del corpo di una donna più ''privata'' e
intima, la vagina. Come molte donne della sua età, era insoddisfatta del proprio corpo e
pensava che un piccolo ritocco chiesto al chirurgo estetico potesse aiutare ma, con una
decisione dettata da una solida autocoscienza, la donna, abituata a regalare la capacità
di star bene con sé stessi nell'intimo con le sue sedute meditazione, ha deciso per una
volta di pensare al proprio corpo dedicandosi al suo ''intimo'', inteso però come area
genitale.
Si tratta della nuova frontiera della chirurgia estetica negli Usa e tra le richieste più
gettonate, malgrado il frequente scetticismo dei medici, ci sono il rassodamento dei
muscoli vaginali rilassati dopo il parto o con l'invecchiamento, detto vaginopalstica, la
correzione e riduzione delle labbra quando esse hanno una forma troppo irregolare,
sgradevole o dimensioni troppo grandi, detta labioplastica, la liposuzione dell'area del
pube e perfino la riparazione dell'imene. Finora tali interventi erano riservati alla cura
di problemi medici come l'incontinenza, le malformazioni congenite o le lesioni legate al
parto, ma ora prevale l'aspetto estetico. In meno di due ore e a un costo tra 3.500 e
8.000 dollari, il chirurgo promette una vagina nuova di zecca.
Gli interventi tendono, oltre che al ringiovanimento vaginale, con un conseguente
miglioramento del ''look'' genitale, anche ad accrescere la soddisfazione sessuale.
Anche i chirurghi che non praticano o non pubblicizzano interventi di questo tipo
ammettono di ricevere ogni mese numerose richieste tese ad ottenere questi risultati.
Il dottor V. Leroy Young, presidente dell'appena nata task force dedicata all'argomento,
nell'ambito dell'American Society of Plastic Surgeons, sottolinea come l'entusiasmo
attorno a questa area, finora poco esplorata, della chirurgia estetica sia molto forte,
anche se non ci sono ancora dei dati precisi su quanti siano i medici ad aver prestato la
loro opera per la cosmetica ginecologica e per il ringiovanimento vaginale. È probabile
che il crescente entusiasmo renda la domanda nettamente superiore all'offerta effettiva.
Oltre che ragioni di tipo puramente estetico o legate all'attività sessuale, gli
interventi hanno anche motivazioni anatomiche, in quanto in molte donne le dimensioni
delle grandi labbra possono provocare dei problemi nell'indossare pantaloni stretti o nel
praticare attività sportive come ciclismo o equitazione. Non ultime sono le motivazioni
legate al marketing della moda intima, che esige perizoma, bikini, tanga ed altri capi
sempre più ridotti e che mettono l'area genitale più in vista che in passato, con
relativa necessità di curare con più attenzione anche l'estetica dell'area intima.
Una piccola minoranza degli interventi, in particolare quelli di ricostruzione dell'imene,
è praticata per motivazioni etniche o religiose per le quali certe donne esigono la
verginità, anche se affidata al bisturi.
Gary J. Alter, un chirurgo plastico e urologo con studi a Beverly Hills e Manhattan
sottolinea l'attenzione delle donne al look, ad esempio per quanto riguarda la rasatura
dell'area pubica, un segnale della crescente attenzione all'estetica anche di ciò che di
solito è nascosto.
Bernard H. Stern, ginecologo di Fort Lauderdale, in Florida, si è ormai da quattro anni
concentrato esclusivamente sulla chirurgia estetica genitale e le richieste si sono
quadruplicate: 4-5 interventi al giorno per pazienti provenienti sia dagli Stati Uniti che
dall'estero. Un business che lui stesso definisce altamente redditizio, con tutta la
soddisfazione dei pazienti.
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