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30/01/2002
Mandibola e lingua ricostruite insieme per la prima volta

L'eccezionale intervento è stato eseguito all'ospedale Regina Elena di Roma.
A una paziente malata di cancro alla gola gli organi sono stati asportati e poi ricostruiti.

mandibola.jpg (2258 byte)

ROMA - Il 19 dicembre 2001 si è aperto un nuovo orizzonte alla chirurgia plastica ricostruttiva: in una paziente romana di 54 anni, colpita da una grave forma di cancro al cavo orale, mandibola e lingua sono state demolite e contemporaneamente ricostruite durante un intervento durato 12 ore. Nonostante la gravità della patologia, la paziente potrà mantenere una buona qualità della vita: ad un mese dall'operazione la donna già inizia a deglutire e ad articolare parole, potrà di nuovo mangiare, parlare, sorridere.

L'eccezionalità dell'evento è tutta nel sistema di reintegrazione dei tessuti asportati: quasi un autotrapianto, in quanto sono stati utilizzati il perone e una porzione di muscolo, grasso e pelle addominali della paziente stessa. Il perone sezionato in tre porzioni (imm. 1), con una parte di apparato vascolare, è stato opportunamente articolato per sostituire l'osso mandibolare (imm. 2). I tessuti addominali hanno costituito il pavimento orale e la lingua (imm. 5). Particolarmente delicata è stata la fase di collegamento dei vasi e dei nervi, in una paziente oltretutto sofferente di diabete: solo la vascolarizzazione e il corretto collegamento nervoso hanno infatti garantito la piena funzionalità dei tessuti trasferiti nella nuova sede.

L'intervento è stato eseguito dall'equipe di Fabio Santanelli, titolare della Cattedra di Chirurgia Plastica della II Facoltà dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza e Responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Sant'Andrea, che si è occupato della fase ricostruttiva, in collaborazione con l'equipe del Dott. Lorenzo Palma, Direttore del Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell'Istituto Oncologico Regina Elena di Roma che ha eseguito la demolizione dei tessuti compromessi dal cancro.  La tecnica ha permesso di evitare il sopravvenire di crisi di rigetto e ha ridotto la somministrazione di terapie farmacologiche: il prossimo passo prevede la ricostituzione delle arcate dentali, che consentirà alla paziente un pieno recupero della vita di relazione.

Fonte: ilnuovo

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