powered by FreeFind

10/01/2002
Il futuro dei trapianti è nel freddo

Le nuove tecniche di congelamento consentono durate fino a cinque volte superiori per gli organi da impiantare.

Uomini come radiatori. Un paragone forse irriguardoso, ma che potrebbe spianare la strada a future grandi possibilità per i trapianti di organi. Sono infatti in fase di sperimentazione sostanze chiamate crioprotettori, in pratica anticongelanti simili a quelli appunto usati nei radiatori delle automobili che facilitano l'adattamento dei tessuti al raffreddamento o riducono la formazione dei cristalli di ghiaccio. Questi fluidi vengono iniettati nell'organo al posto del sangue e il congelamento potrà arrivare fino a una temperatura di 173 gradi sotto lo zero. In queste condizioni i tessuti diventano simili al vetro e si potranno conservare per anni. Congelare gli organi per risolvere il problema dei trapianti. L'annuncio di questa nuova fase della chirurgia sostitutiva è stato fatto al Congresso Europeo di Anestesia presieduto dal prof. Gian Paolo Novelli. ''Sarà possibile entro breve aumentare la vitalità di un organo di cinque volte e in un prossimo futuro allungarla indefinitamente per creare banche di cuori, reni, fegati, congelati per ridurre le liste di attesa e migliorare la compatibilità con i riceventi'', ha detto il prof. Oreste Ortolani, associato di anestesia all'università di Firenze. Attualmente i tempi per un trapianto sono fortemente condizionati dal rapido deterioramento degli organi, poche ore, e dalle gravi condizioni dei riceventi. Una realtà che fa dei trapianti una chirurgia d'urgenza con la conseguenza che si possono trapiantare solo gli organi disponibili al momento. È difficile che il paziente sia perfettamente compatibile e questo può compromettere nel tempo l'esito dell'intervento a causa del rigetto. È dimostrato da studi statistici che il 30% dei trapianti va perduto a distanza di 5 anni per rigetto a causa di scarsa compatibilità. La conservazione per mezzo del congelamento darà il tempo di fare esami più accurati consentendo di trovare l'organo giusto per il paziente giusto. Inoltre con tempi meno serrati si potrà valutare con cura la funzionalità degli organi da trapiantare, si avranno maggiori certezze sulle loro capacità di funzionamento. Congelare un organo non è impresa facile, il problema è la formazione del ghiaccio, che con i suoi cristalli uccide le cellule.

Fonte: caltanet

Stampa l'articolo
stampa

Spedisci l'articolo
spedisci

Primo Piano >>

Archivio News >>

MARKETPLACE

entra nel Catalogo online
Login
Password

MEMBERSHIP

REGISTRATI

Call Back

VISUALIZZA

Richiedi Prodotti

Categorie Prodotti
Partners

www.svas.it

Richiedi Prodotti

Google

©2007 e.Medicaland - Byte to Medical Business

MedicShops Health Banner Exchange Program
MedicShops Health Banner Exchange Program