| Far ascoltare musica a un soggetto, mentre lo si sta operando,
può migliorare di molto le sue condizioni post operatorie. In particolare le pazienti
operate di isterectomia (l'asportazione dell'utero) che, durante l'intervento in anestesia
generale, ascoltavano musica rilassante o il ritmo registrato delle onde del mare, hanno
provato in assoluto meno dolore, erano fisicamente meno stressate quando hanno lasciato
l'ospedale, e sono perfino state in grado di sedersi e muoversi dopo l'operazione, molto
di più rispetto alle donne operate "senza la musica".
La notizia viene dalla Svezia, ed è
stata pubblicata su Acta Anaesthesiologica Scandinava, la rivista scientifica degli
anestesisti scandinavi.
"Non solo. Le donne che durante l'intervento hanno ascoltato musica e frasi
amichevoli e incoraggianti hanno avuto bisogno, nelle ore immediatamente successive, di
trattamenti antidolore più ridotti, e si sono sentite molto meno stanche", spiega la
dottoressa Ulrica Nilsson, che ha coordinato la ricerca presso l'Orebro Medical Center
Hospital. "Insomma, si tratta di un tipo di intervento non invasivo, facile,
economico, con effetti positivi su tutto il decorso post operatorio. Inoltre la musica
registrata copre commenti o frasi dette spontaneamente dai medici, potrebbero essere male
interpretate dal paziente in anestesia. Per questo, in realtà, una colonna sonora soft
dovrebbe essere applicata a tutti i tipi di intervento".
L'esperienza dei ricercatori ha
riguardato 90 donne, scelte a caso fra le pazienti in attesa di isterectomia: ad
alcune è stata fatta ascoltare musica, ad altre un insieme di frasi rilassanti e di
musiche. La "colonna sonora" non ha avuto alcun effetto, invece che su
altri e diversi fattori post operatori, come la nausea, la lunghezza della degenza e le
funzioni intestinali.
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