ROMA
Un chirurgo-robot ha operato, per la prima volta in Italia una frattura al femore
consentendo a un giovane romano, vittima di un incidente, di tornare a camminare già tra
due settimane.
L'intervento, durato un'ora e mezza, è stato eseguito ieri all'Ospedale San Camillo di
Roma da un'equipe diretta dal professore Sandro Rossetti, primario della divisione di
Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale romano.
''Fino ad ora in Italia - spiega Sandro Rossetti- la chirurgia computer assistita è stata
utilizzata in ortopedia per impiantare protesi dell'anca o del ginocchio. Non era mai
entrata in sala operatoria per risolvere un problema traumatico come la frattura''.
Per realizzare l'intervento informatizzato il paziente viene sottoposto ad una
sola radiografia nelle due proiezioni. A questo punto entra in scena il
computer-navigatore che provvede ad una ricostruzione virtuale dell'osso fratturato e la
memorizza. Il chirurgo con sofisticate sonde posizionate lungo l'arto del paziente e,
nello stesso tempo, su alcuni strumenti chirurgici, effettua l'intervento utilizzando
l'immagine virtuale dell'arto come riferimento.
''Sono due - continua Rossetti - i grandi vantaggi del computer-navigatore: il primo è
che non c'è più bisogno, durante l'intervento, di sottoporre, passo dietro passo il
paziente ad una raffica di radiografie, radiazioni che finiscono per colpire anche
l'equipe chirurgica; il secondo è che il computer-navigatore facilita il chirurgo
nell'individuazione del punto di introduzione della vite o del chiodo e per scegliere la
lunghezza e il diametro giusti. In pratica, l'intervento è estremamente più semplice''.
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