Temporeggiare in attesa
di un trapianto di cuore, anche quando si é in condizioni gravissime, adesso si può.
Grazie ad un defibrillatore endocavitario sperimentato per la prima volta al mondo
all'ospedale Monaldi di Napoli.
Il paziente pioniere é un
quarantaquattrenne. Affetto da una miocardiopatia dilatativa post-ischemica non
rivascolarizzabile chirurgicamente (provoca un ingrandimento del cuore e diminuisce
la capacità di pompare sangue), l'uomo a distanza dall'eccezionale intervento sta bene ed
è già stato dimesso.
Può aspettare con tranquillità un cuore
nuovo, le funzioni del suo sono sostituite dall'apparecchio impiantatogli da Luigi
Zamparelli, responsabile dell'unità operativa di Elettrostimolazione del Monaldi. Un
defibrillatore endocavitario cardiaco che sfrutta la stimolazione del setto nel
tratto d'efflusso della polmonare invece che quella del seno coronario che richiede 4 ore
di sala operatoria.
"La nuova metodica - spiega
Zamparelli - dura molto meno. In soli 40-50 minuti è possibile impiantare il
dispositivo salvavita nel cuore. Ed a diminuire non sono solo quelli operatori ma anche
quelli di esposizione alle radiazioni." Un tecnica che appare quindi vantaggiosa ed
in cui non credono solo i cardiochirurghi del nosocomio partenopeo ma anche i
colleghi di altri ospedali che la stanno validando.
A sperarci saranno soprattutto i circa
mille cardiopatici che in Italia sono in lista d'attesa per un trapianto. L'anno
scorso solo 316 persone hanno ricevuto un cuore nuovo. Nei 5/6 mesi di attesa
media i pazienti vivono in condizioni di salute gravissime che impediscono
persino lo svolgimento delle più semplici attività quotidiane, per
esempio salire le scale o dormire. Ma qualcuno, come il quarantaquattrenne operato al
Monaldi, non può permettersi il lusso di aspettare. A questi pazienti si presenta
ora l'opportunità di migliorare la loro vita e posticipare, senza problemi, il trapianto.
I più fortunati poi potranno addirittura evitare di farsi impiantare un cuore nuovo. Il
defibrillatore bifocale potrebbe sostituirlo.
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