Notizia esplosiva! Pare
infatti che ognuno di noi possa, da solo, riparare il proprio cuore approfittando delle
risorse del nostro muscolo più importante.
Lo afferma senza indugio uno studio Usa che, pubblicato sul New England Journal of
Medicine, mette in soffitta un dato ormai acquisto e cioè che il muscolo cardiaco
danneggiato non potesse più tornare un buone condizioni.
Una notizia davvero esplosiva e che
meriterebbe come minimo il premio Nobel per la medicina. Questa scoperta apre infatti
nuove prospettive nella cura delle malattie cardiovascolari: lo stesso autorevole N.E.J.M.
dichiara tramite i propri responsabili editoriali che "mettere a punto tecniche che
aiutino il cuore a combattere contro le patologie e l'ipertensione è adesso un obiettivo
realistico, non più un sogno irrealizzabile".
Ma vediamo da vicino gli autori di questa
sconvolgente quanto meritoria scoperta. I ricercatori del New York Medical College,
coordinati dal dottor Federico Quaini, hanno seguito otto neo-trapiantati: tutti uomini,
anche se in possesso di cuori arrivati da donatrici donne. Utilizzando come 'spia' il
cromosoma Y, assente nelle cellule femminili, gli specialisti hanno riconosciuto quali
cellule provenivano dalle donatrici e quali appartenevano invece agli uomini; analizzando
alcuni campioni di tessuto cardiaco, hanno trovato anche il 45% di cellule dotate del
cromosoma maschile.
Non è chiaro se fossero 'avanzi' del
cuore maschile sostituito, emigrati verso quello nuovo, oppure, come i ricercatori
ritengono, cellule staminali toti-potenti, giunte dal midollo osseo dei pazienti nel
tentativo di riparare i danni dell'intervento chirurgico, trasformandosi in cellule
cardiache e piccoli vasi sanguigni.
"La velocità e il modo con cui le
cellule dell'ospite hanno lavorato per aggiustare e rimodellare il nuovo cuore - è stato
commentato sulla rivista americana - sono sorprendenti e svelano aspetti sconosciuti della
biologia cardiaca".
Arrivati a questo punto è chiaro che le
frontiere di ciò che prima sembrava irrealizzabile sono crollate. Da domani, qualsiasi
notizia la scienza medica ci volesse comunicare non farebbe altro che avvalorare tale
situazione.
|