Un gruppo di
chirurghi del Massachusetts General Hospital di Boston ha messo a punto un by-pass
coronarico da posizionare con l'aiuto di un catetere senza aprire il torace. L'innovativa
tecnica ben si propone nei confronti dei cardiopatici per i quali l'intervento
tradizionale risulta pericoloso.
La tecnica classica prevede l'inserimento
di un ponte, by-pass, che scavalca il blocco che ostruisce il passaggio del flusso
sanguigno nelle coronarie per nutrire il cuore, in modo da ripermettere la normale
circolazione; occorre aprire la gabbia toracica, recuperare da un'altra zona del corpo la
porzione di vaso da utilizzare per il by-pass e cucirlo sulla coronaria ostruita. Si
tratta di un intervento di facile esecuzione dal punto di vista pratico, ma trattandosi
comunque di un'operazione invasiva, non tutti i pazienti sono in grado di sopportarla.
I chirurghi americani hanno così pensato
di non aprire il torace, bensì di infilare un lungo tubicino, il catetere, in una gamba e
di spingerlo verso l'alto fino a raggiungere il muscolo cardiaco seguendo la medesima
strada percorsa dal sangue. Con la punta del catetere poi è stata collegata la coronaria
interessata ad una vena adiacente ed infine si è invertito il senso di marcia del flusso
all'interno della vena. Risultato: riportare sangue ossigenato al cuore.
L'intervento dura solo un paio d'ore e
non richiede anestesia generale. Nonostante il successo del primo esperimento, effettuato
su un tedesco di 53 anni, i ricercatori ritengono di dover effettuare ulteriori
sperimentazioni prima di poter considerare la tecnica un nuovo strumento efficace e
sicuro.
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